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Commercianti esasperati «Il cantiere è una trappola»

Beatrice Barberini
Commercianti esasperati «Il cantiere è una trappola»

I lavori in centro storico: «Le nostre attività sono state abbandonate» Gli esercenti di corso Guercino denunciano la perdita di clienti per i disagi

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CENTO

«Chiusi dentro da 2 mesi nel cantiere della piazza, tagliati fuori dallo Sbaracco e dalla Fiera, per noi commercianti di corso Guercino lato piazzale Bonzagni questi lavori sono sempre più motivo di disagio e malcontento, oltre a tradursi in significative perdite di cassa». Sono amareggiati e arrabbiati, gli esercenti di questo lato di corso Guercino, coinvolti da due mesi nella chiusura della strada per i lavori di riqualificazione della pavimentazione del centro storico.

le lamentele

Ad intervenire per dar voce alle difficoltà che il cantiere sta comportando alle attività di questo lato di corso Guercino, sono Art Café, Gelato in Corso, Antichi Sapori, L’Isola dei Filati, Gelateria Guercino, Forno Naldi, Fiori di Zucca, ma presenti sono molti di più. «Vogliamo esprimere il nostro disappunto – riferiscono – per come sono stati gestiti i lavori del Piano Organico. Per colpa del cantiere siamo tagliati fuori dallo Sbaracco e dalla Fiera. Non mettiamo in discussione il fatto che i lavori dovessero essere fatti, ma il fatto che ci sentiamo dimenticati. Stiamo vivendo una situazione peggiore di quella vissuta col terremoto». E rincarano: «Inaccettabile la proposta del Comune di allestire banchetti davanti a San Lorenzo. Impossibile da realizzare per molte attività. Vorremmo capire invece perché il cantiere non è stato suddiviso in due tempi distinti così noi avremmo potuto fare Sbaracco e Fiera, e i successivi lavori di rifacimento del pavé qui sarebbero durati 15 giorni». Invece ad oggi, «sono due mesi che questo lato di corso Guercino è chiusa, perché utilizzata come smistamento dei materiali, e niente altro».

la richiesta

«Stiamo ancora attendendo la riunione col sindaco, annunciata prima di Ferragosto, per gli ultimi aggiornamenti. Se avessimo potuto scegliere, avremmo perso l’ultima parte di Cento Street Festival, ma non lo Sbaracco o la Fiera, vitali per noi. Senza contare poi che i lavori in piazza sono stati fermi per 10 giorni per ferie. La gente ci chiede quando riaprirà la strada, e noi non sappiamo dare risposte. I clienti se ne vanno. E noi commercianti non facciamo che rimetterci. Non solo dal Comune, non ci sentiamo tutelati neppure dall’associazione di categoria. Per questo chiediamo di essere ascoltati».

LA CONSULTA

Sulla scia della protesta dei commercianti, anche le perplessità dalla Consulta di Cento e Penzale. In occasione della riunione fissata per mercoledì sera, all’insegna del dialogo e della collaborazione, il presidente Giacomo Balboni, il vice Vanina Picariello e i consultori Edoardo Accorsi, Giuseppe Gagliardi, Claudio Gemini, Marina Maurizzi, Anna Pisani, Federica Salvi, Barbara Vignoli, chiedono al sindaco di essere presente: «Pur riconoscendo lo sforzo fatto dal sindaco Toselli per mettere in atto il Piano ed agevolare le attività, chiediamo risposte. Dai documenti emerge infatti la necessità di tempi lunghi e le date di fine lavori sono successive al Settembre Centese”. –

Beatrice Barberini

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