La Nuova Ferrara

Ferrara

edilizia scolastica 

Demolizione all’Iti per il polo tecnologico Via l’eternit, ora i fondi di Inail e Regione

Gian Pietro Zerbini

La Provincia impegnata nella ristrutturazione. Fiorentini: abbiamo grosse difficoltà a pagare le spese correnti

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La Provincia approfitta degli ultimi scampoli di vacanze degli alunni per ultimare le opere del programma di ricostruzione e adattamento degli edifici scolastici. Sono nel complesso 54 gli immobili scolastici sotto la gestione dell’ente provinciale (si tratta di istituti superiori) di cui 24 rappresentano edifici adibiti a palestre.



L’intervento più significativo - preludio di un progetto complesso al quale stanno lavorando Stato, Inail, Regione e ovviamente la stessa Provincia - è quello della demolizione che è avvenuta di una vecchia palazzina scolastica all’interno dell’ex Itip. Si tratta di un intervento che ha lo scopo di risanare l’ambiente in quanto le coperture erano in gran parte in materiale eternit, ma anche creare lo spazio necessario per costruire un nuova palazzina, più moderna e funzionale.



È la prima fase del progetto per la realizzazione del polo tecnologico tra le vie Pacinotti e Pontegradella, in modo da trasferire, una volta ultimati i complessi lavori, l’Ipsia accanto all’Iti, il tutto dovrebbe diventare funzionale all’inizio dell’anno scolastico 2020/21. Ora si è in attesa dell’arrivo dei fondi della Regione per la ricostruzione di tale edificio per un importo di 1,8 milioni di euro. Cifra di poco superiore, 2 milioni, è quella che arriverà dall’Inail per la costruzione di una nuova palazzina in prossimità del campo sportivo di via Pacinotti. L’intero progetto, considerato che i lavori materiali dovrebbero durare poco più di un anno e ci vorrà altrettanto per completare l’iter burocratico, dovrebbe essere concluso nel 2020/21.



Nonostante la Provincia possa disporre di finanziamenti di alcuni milioni per realizzare questi progetti, si trova comunque paradossalmente nella grave difficoltà di dover far fronte alle spese correnti. «In effetti - dichiara Antonio Fiorentini, consigliere delegato della Provincia nel settore della scuola - mentre abbiamo in ballo lavori che vengono finanziati dal decreto mutui o con la vendita di palazzi per fare cassa, siamo nell’assurda situazione di dover allargare le braccia quando si rompe una tapparella in un’aula perché abbiamo difficoltà a far fronte alle spese correnti». Il tutto deriva dall’ibrida situazione in cui si trova dal punto di vista finanziario la Provincia che ha il compito dei gestire l’oneroso lavoro di gestire le scuole, senza averne i necessari denari.



Si sta lavorando al Carducci di via Canapa per l’adeguamento antisismico della struttura (700mila euro), mentre al liceo Ariosto è stata fatta una nuova pavimentazione del cortile in lovocell (40mila euro). Al liceo Roiti di via Leopardi è stata restaurata la facciata. Interventi in città a Palazzo Pendaglia sede dell’istituto Vergani. —



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