M5s: analisi dei benefici Fabbri (Lega): evento importante, da sostenere
Che ne sarà del Buskers Festival in caso di cambio d’amministrazione, alle elezioni 2019? Una parte dei dubbi messi in circolo in queste settimane vengono fugati dai potenziali capibandiera delle...
Che ne sarà del Buskers Festival in caso di cambio d’amministrazione, alle elezioni 2019? Una parte dei dubbi messi in circolo in queste settimane vengono fugati dai potenziali capibandiera delle opposizioni. «Conosco bene l’ideatore Stefano Bottoni e continuo a sentire opinioni positive sui Buskers - dice Alan Fabbri, capogruppo regionale leghista e promotore a Bondeno del Festival celtico - Credo che un evento del genere vada sostenuto e incentivato, importanti elementi di novità possono essere certo introdotti ma sedendosi al tavolo con gli organizzatori, in accordo con loro. Se il centrodestra vincerà le elezioni comunali, dunque, non succederà nulla di catastrofico, anche se qualcuno cerca d’instillare paure immotivate. Non mi viene proprio da pensare a Ferrara senza i Buskers».
La musica cambia solo di poco spostandosi verso il Movimento 5 stelle. Paolo Pennini, esponente di punta del Laboratorio civico che punta alla certificazione in prospettiva 2019, si esprime così: «Con noi anche i Buskers dovrebbero essere sottoposti ad un’analisi costi-benefici, per capire se l’investimento pubblico sul festival garantisca un ritorno adeguato alla città. L’impressione è di un impatto positivo, ben diverso ad esempio da una manifestazione come Movida.on, che costa 70mila euro e non produce effetti positivi. Di certo non tutto quanto fatto da questa amministrazione - ragiona Pennini - è da smontare, Internazionale per esempio ha un impatto molto importante sulla città».
In generale i pentastellati pongono la questione delle rendicontazioni a consuntivo di tutti gli impegni di spesa comunali. —
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