Vaccini, nidi e asili chiedono certezze. Si muove la Regione
Le scelte dei privati. C’è chi ha già i certificati di tutti gli iscritti. Ma non mancano gli indecisi. Emilia Romagna battagliera
C’è chi attende la comunicazione dell’Asl e chi, come si dice, si è portato avanti. Quello che sta per iniziare sarà un anno particolare non solo per le scuole d’infanzia comunali, ma anche per nidi e asili privati. La circolare firmata dai ministri Giulia Grillo e Marco Bussetti, che offre alle famiglie l’opzione autocertificazione per i vaccini, ha creato incertezza anche tra i titolari di strutture d’infanzia che non dipendono da enti pubblici.
in ordine sparso
Centri che, in qualche caso, hanno già deciso come comportarsi di fronte ad una opportunità prevista da un documento, la circolare, che non prevale sulla legge precedente (che impone il certificato vaccinale) mentre la legge che introduce la “svolta” non ha ancora concluso il suo percorso parlamentare. “Mami Education”, in via Lucchesi, a Ferrara, che può ospitare 30 iscritti per il nido e 34 per la materna, ha già raccolto «tutti i certificati. Tutte le famiglie ci hanno consegnato copia del certificato vaccinale», spiegano i titolari del lasilo.
Al C.I.F, di via Isabella D’Este, stessa risposta: «Per tutti i bambini iscritti (l’apertura è prevista per il 10 settembre) abbiamo già il certificato».
In stand by, ancora per qualche giorno, invece la scelta dei responsabili di “Baby House”, in via Varano. Simona, una delle titolari, spiega che «ci siamo rivolti all’Asl per capire se e in quali casi si possono accettare le autocertificazioni. Attendiamo la risposta nei prossimi giorni».
E in effetti a breve si dovrebbero conoscere le posizioni ufficiali di Regione ed enti locali. L’Emilia Romagna renderà nota la sua scelta domani, anche se qualche segnale ha già un qualche modo indicato una linea: far valere il contenuto della legge regionale che ha avviato tra il 2016 e il 2017 il percorso che ha portato all’approvazione del decreto Lorenzin, quello attualmente in vigore, che non prevede l’autocertificazione per quest’anno.
La Regione, fra l’altro, compare tra gli enti che hanno annunciato nelle scorse settimane sul tema un possibile ricorso alla Consulta.
Incontri informativi
Il Comune, intanto, dovrebbe incontrare i responsabili di nidi e asili nei primi giorni di settembre. A quel punto, tra Regioni e Comuni, le indicazioni dovrebbero essere chiare e ben definite. —
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