Vita più lunga con screening
l’esperto Il risultato di Ferrara circa il numero di decessi per patologia tumorale con un valore di 8,8 ogni diecimila abitanti in regione ha probabilmente due possibili motivazioni. Le affermazioni...
l’esperto
Il risultato di Ferrara circa il numero di decessi per patologia tumorale con un valore di 8,8 ogni diecimila abitanti in regione ha probabilmente due possibili motivazioni. Le affermazioni sono del professor Giorgio Cavallesco, direttore dell’Unità Operativa di “Chirurgia 1”. «La prima - prosegue Cavallesco - sicuramente è l'introduzione degli screening per le maggiori patologie neoplastiche; il poter diagnosticare le malattie tumorali in fase precoce consente di poter ottenere risultati migliori in termini di sopravvivenza a lungo termine, a volte con percorsi terapeutici sia medici che chirurgici di basso impatto per il paziente. A questo proposito - dice ancora Cavallesco - è utile segnalare come l'adesione allo screening del cancro colo-rettale attualmente nella provincia di Ferrara sia di poco superiore al 50%. Una partecipazione maggiore potrebbe contribuire ad un miglioramento del dato dell' 8,8%». Poi il prof si sofferma sui cosiddetti Pdta (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) cioè l'inserimento dei pazienti a cui viene riscontrata una patologia tumorale, in un percorso che gli consente di completare l'iter diagnostico in tempi brevi grazie ad accessi preferenziali. Successivamente i dati strumentali ottenuti saranno oggetto di valutazione multidisciplinare da parte di professionisti esperti del settore specifico, al fine di avere un percorso terapeutico ritagliato sul proprio stato di malattia e di salute». Un aspetto, quest’ultimo, di grandissimo rilievo. «Ferrara - riprende il professor Cavallesco - è stata tra le prime province in Regione ad attuare i Pdta unitamente a Bologna essendo nella stessa area vasta (questo giustificherebbe il risultato quasi analogo con Bologna) partendo con il Pdta mammella e polmone ai quali si sono poi via via aggiunti quelli per il colon retto, il distretto epatobiliopancreatico, ginecologico e per le neoplasie neuroendocrine. Da ultimo - conclude il prof - un invito a tutti i cittadini della provincia di Ferrara di affidarsi con fiducia alle strutture sanitarie presenti dove potranno contare su personale di alto profilo professionale e su tecnologie diagnostico-terapeutiche d'avanguardia». —
M.Puli.
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