Ponte Nuovo, subito i fondi per i lavori d’emergenza
La giunta ha stanziato 320mila euro, il cantiere terminerà in quaranta giorni Il sindaco Toselli: «Poi dovrà essere valutato un intervento di tipo definitivo»
CENTO
Stanziati dalla giunta 320mila euro per iniziare in tempi brevi l’intervento provvisionale d’urgenza volto a riportare in condizioni di sicurezza Ponte Nuovo. Ieri l’incontro fra i Comuni di Cento e Pieve di Cento e Città Metropolitana di Bologna per confrontarsi sulle prospettive future dell’infrastruttura, mentre domani sera la Consulta si riunirà alle 20.45 nella Sala dell’identità Civica Albano Tamburini di Palazzo Governatore, con la partecipazione anche del sindaco Toselli e dell’architetto Magnani.
I 320mila euro, – spiega il primo cittadino – sono stati messi a disposizione «per procedere subito con l’intervento, salvo richiedere il rimborso per la quota parte a Città Metropolitana. Oltre alla progettazione e all’esecuzione lavori, la somma prevede la realizzazione della rotatoria ai piedi di Ponte Vecchio».
municipio capofila
Il Comune di Cento opererà come capofila nell’esecuzione dell’intervento, mentre sono già stati contattati i progettisti e l’impresa: «A brevissimo –rivela Toselli – avremo cronoprogramma e dettaglio del progetto. La prospettiva è di effettuare in 40 giorni l’opera: lavori sulle tre campate con l’installazione di carpenterie metalliche e l’inserimento di tiranti e la sistemazione dei giunti. Ciò consentirà di riaprire la struttura ripristinando la circolazione e facendo tornare a transitare i mezzi pesanti sino a 33 tonnellate. Intendiamo poi attivare un sistema di monitoraggio del ponte, con celle di carico, che consentiranno di individuare eventuali anomalie».
Il futuro della struttura
All’incontro di ieri i sindaci Fabrizio Toselli e Sergio Maccagnani e l’assessore Marco Monesi, coi rispettivi tecnici, hanno promosso un tavolo di lavoro che riunisca anche Provincia di Ferrara e Regione. «Garantita la sicurezza di Ponte Nuovo, e allungata la sua vita – spiegano gli amministratori – sarà da valutare un intervento definitivo». Ricordando l’ipotesi di un intervento da 3,2 milioni , con richiesta al governo per le risorse, sul tavolo saranno messe «le valutazioni sull’ipotesi terzo ponte, di cui abbiamo parlato in Regione».
Gli attacchi
Toselli poi non si sottrae alle polemiche sollevate dai capigruppo Pettazzoni (Lega) e Lodi (Pd). «Dispiace questo asse Lega-Pd in un momento tanto delicato per la città. Mi chiedo perché su Ponte Nuovo - rileva il sindaco riferendosi a Lodi - dopo quanto emerso nel 2012 a seguito dei controlli post sisma, nulla sia stato fatto. La scheda Aedes infatti, pur ritenendo la struttura agibile, nelle osservazioni (di fatto nulle per Ponte Vecchio)aveva già evidenziato problemi che meritavano approfondimenti e analisi, non solo visive. La scheda riporta uno stato di degrado accentuato per carenza di manutenzione e armature scoperte, copriferri saltati, corrosione armatura ed esplosione dei ferri in alcuni punti a causa di agenti atmosferici e percolazione d’acqua. Una situazione non peggiorata in questi soli due anni». Riferendosi a Pettazzoni, incalza: «Non sa leggere gli atti: è scritto nero su bianco che le condizioni di conservazione riscontrate indicano dissesti che compromettono fortemente la stabilità del manufatto». —
B.B.
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