Vaccini, l’anagrafe regionale a disposizione per i controlli
Autodichiarazioni: l’Emilia Romagna fornisce ai Comuni gli strumenti di verifica E sull’obbligo non arretra: «Vale la nostra legge, iscritti solo con la certificazione»
La Regione Emilia Romagna ha assicurato ieri che fornirà ai Comuni tutti gli strumenti (ovvero l’anagrafe vaccinale aggiornata) per controllare la correttezza delle autodichiarazioni presentate dalle famiglie, ma al tempo stesso mette in chiaro alcuni punti fondamentali: i bambini verranno ammessi soltanto presentando il certificato dell’avvenuta vaccinazione; se dovesse essere prorogata per un anno, con una nuova legge, la possibilità di sostituire la certificazione Asl con l’autodichiarazione, in Emilia Romagna continuerà a essere applicata la legge regionale del 2016, che vieta ai bimbi non immunizzati di frequentare nidi e scuole materne, e consente l’iscrizione solo in presenza di un certificato dell’azienda sanitaria. Linea che, del resto, già viene seguita dalla maggioranza dei Comuni della nostra Provincia, a eccezione di Ferrara che invece ha preferito attenersi alla circolare ministeriale.
Le linee guida
In un documento approvato ieri dalla Giunta, la Regione ha dunque definito le indicazioni operative sulle vaccinazioni per l’imminente anno scolastico, facendo chiarezza sulla questione delle autocertificazioni, che secondo la circolare ministeriale Grillo-Bussetti del 6 luglio possono sostituire la certificazione dell’Asl dell’avvenuta vaccinazione. «Alla base del nostro impegno c’è la salute dei bambini, soprattutto dei più indifesi - spiega l’assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi - E non possiamo permetterci di vanificare gli straordinari risultati raggiunti proprio grazie alla Legge regionale che, prima in Italia, l’Emilia Romagna ha approvato nel 2016».
A Ferrara copertura record
La copertura vaccinale è in crescita in tutto il territorio, raggiungendo per i bimbi nati nel 2016 una media (attorno il 97% ) ben oltre la soglia minima di sicurezza del 95% indicata dall’Organizzazione mondiale della sanità. Spicca tra le Province più immunizzate proprio il Ferrarese, sfiorando la copertura totale.
certificazione o prenotazione
Il documento della Regione chiarisce che non vi sono problemi nel caso in cui la famiglia presenti, a seguito delle verifiche fatte sulle autodichiarazioni dei gestori dei servizi educativi e dell’infanzia, il certificato di avvenuta profilassi o la prenotazione della vaccinazione stessa.
Meglio ancora se la prenotazione cade prima dell’inizio della frequenza scolastica: una volta fatta bisognerà naturalmente consegnare la relativa certificazione, e sempre prima che il bimbo cominci a frequentare. Lo stesso vale per le prenotazioni fissate dopo l’inizio della scuola, purché nel giorno stabilito venga consegnata alla scuola la certificazione.
La Regione chiarisce inoltre che nei casi in cui la frequenza venga sospesa, per esempio di fronte a una mancata vaccinazione in caso di prenotazione fissata oltre l’inizio della scuola, i bambini possono mantenere l’iscrizione (e quindi il posto), mentre per il pagamento delle rette ogni decisione è affidata ai gestori delle scuole (Comuni o privati).
Dichiarazioni false, c’è la denuncia
Per quel che riguarda i controlli sulle autodichiarazioni, la Regione assicura: «In Emilia Romagna abbiamo una anagrafe vaccinale assolutamente aggiornata - sottolinea Venturi - e nei casi ritenuti dubbi, dirigenti scolastici o altre autorità possono chiederci di effettuare le verifiche. Nel caso si presentassero casi di autodichiarazioni false, la denuncia sarà un atto dovuto». —
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