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Vende alcolici in orario proibito, chiusura per 15 giorni e stangata da 13mila euro

Vende alcolici in orario proibito, chiusura per 15 giorni e stangata da 13mila euro

Ferrara. Il provvedimento del questore nei confronti del chiosco-piadineria di piazza Travaglio. Gli agenti della polizia di Stato hanno messo i sigilli

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FERRARA. La Polizia di Stato mette i sigilli ad un altro locale di Ferrara per motivi di ordine pubblico. Questa volta è toccato al chiosco di piadineria ambulante che attualmente stazionava in piazza Travaglio, e che dovrà rimanere chiuso per 15 giorni per aver venduto in due occasioni bevande alcoliche in orario vietato. In più è arrivata una stangata sanzionatoria di oltre 13mila euro. E’ proprio grazie agli interventi effettuati dalle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e agli accertamenti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, che è stato possibile emanare il provvedimento sulla base dell'art. 100 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza (Tulps). Il tutto originato da una serie di segnalazioni al 113 per rissa o liti davanti al locale.

L’attuale titolare, una 38enne di origine turca, ha rilevato l’attività da una società di un cittadino pakistano nel marzo del 2017 ottenendo la Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) dal Comune di Ferrara. Già a fine del 2017, gli equipaggi delle Volanti avevano notato che in orario notturno si formava un assembramento di giovani che all’uscita dei locali da ballo o semplicemente al termine delle serate della “movida cittadina”, si tratteneva davanti al camioncino di Piazza Travaglio consumando bevande alcoliche insieme ad appetitose piadine. Il problema però è che la legge prevede che qualunque attività che somministra bevande e che ha una licenza comunale ex art. 86 Tulps (circoli privati, bar, ristoranti, venditori ambulanti etc) dalle ore 3 di notte deve obbligatoriamente sospendere la somministrazione di bevande alcoliche o superalcoliche.

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Il decreto risale alla fine degli anni 2000. Per arginare il tristemente noto fenomeno delle “stragi del sabato sera” che ha visto innumerevoli morti di giovani ragazzi che al termine delle serate in discoteca o in locali della movida, mettendosi alla guida con tassi alcolemici elevati, provocavano incidenti mortali e provocavano a volte vere e proprie stragi, non avendo i riflessi pronti in ragione sia dell’orario notturno, sia delle condizioni psico-fisiche alterate da come era trascorsa la serata. Il Decreto Legge 117/2007, convertito in legge 160/2007 e successivamente modificato nel 2010, prevede all’art. 6 l’obbligo di interrompere la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche alle ore 3 e non possono riprenderla nelle tre ore successive, salvo che sia diversamente disposto dal questore in considerazione di particolari esigenze di sicurezza. Ciò per qualsiasi tipo di attività relativamente agli esercizi ove si svolgono, con qualsiasi modalità, spettacoli o altre forme di intrattenimento e svago, musicali o danzanti, nonché chiunque somministra bevande alcoliche o superalcoliche in spazi o aree pubblici ovvero nei circoli gestiti da persone fisiche, da enti o da associazioni.

La piadineria, gestita dalla 38enne cittadina turca, con società Srl semplificata con 9 dipendenti (oltre a tale attività ne gestisce un’altra in Via San Romano), si è resa responsabile di aver somministrato della birra ad alcuni giovani la notte del 22 scorso alle ore 4. La Volante cittadina durante l’ordinaria attività di controllo del territorio notava la somministrazione identificando subito dopo i clienti serviti dal dipendente della ristorazione ambulante, verificando che l’orario era oltre il limite consentito dalla legge. Un secondo riscontro, sempre effettuato dalla Polizia di Stato, risale al 07 luglio, dove un altro equipaggio della Voltante riscontrava l’ennesima somministrazione illecita. Questa volta alle ore 3.40.

La Polizia Amministrativa della divisione Pasi ieri ha notificato alla titolare della Scia comunale due contravvenzioni per un importo di 6.666,67 euro per ogni violazione riscontrata, nonché il provvedimento del Questore, che per motivi di ordine e sicurezza pubblica e per scongiurare il verificarsi di episodi simili che potrebbero mettere in serio pericolo i cittadini in orari notturni, ha disposto la chiusura per 15 giorni della piadineria di Piazza Travaglio. Il legislatore, sempre con quel provvedimento di legge, ha introdotto le famose tabelle alcolimetriche che in base al peso corporeo del soggetto che aveva bevuto, ogni locale doveva esporle per verificare quanto tempo occorreva per “smaltire” l’assunzione di alcol ovvero doveva fornire, anche a pagamento, i precursori etilometrici (usa e getta) per poter consentire al soggetto la verifica se poteva tranquillamente porsi alla guida del veicolo oppure aspettare la diminuzione dell’effetto dell’alcol.

Con questo provvedimento sale a 19 il numero di chiusure e sospensioni di attività commerciali. A sostegno dell’importanza del divieto di somministrazione oltre un certo orario, è proprio l’incolumità dei giovani che sta prioritariamente alla base di tali provvedimenti e confermata, come nel caso di recente chiusura dell’esercizio di vicinato di Via Ariosto, dal respingimento del ricorso presentato dal proprietario.

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