Rifiuti, stop ai mini-bonus Sconti in bolletta fino al 70%
Nuovo regolamento senza doppia limitazione, ma servono super-conferimenti Morghen (M5s): per anni i comportamenti virtuosi sono stati penalizzati
Cambiano le regole che premiano i cittadini più virtuosi in tema di raccolta differenziata rifiuti, che cioè conferiscono direttamente nelle grandi isole ecologiche di Hera. A differenza di quanto è successo negli anni scorsi, con micro-bonus che obbligano pure gli utenti ad andare a riscuotere di persona agli sportelli Bper, e addirittura due “tetti” di erogazione, il nuovo Regolamento rifiuti partorito dall’operazione-calotte dovrebbe garantire qualche soddisfazione in più. Restano le arrabbiature e gli interrogativi per quanto successo negli anni scorsi, che ha partorito anche un’interrogazione M5s in Consiglio comunale.
Salta il doppio “tetto”
La situazione pre-calotte viene illustrata nell’interpellanza firmata da Ilaria Morghen. In particolare, balza all’occhio il sistema di doppio “tetto” ai bonus, a livello individuale e collettivo. Quando i rifiuti conferiti nelle isole ecologiche superavano l’importo della quota variabile della tariffa, «il contribuente vede l’eccedente non rimborsato». Se il totale di tutti i rimborsi cittadini supera i 163mila euro messi a disposizione dal Comune a questo scopo ogni anno, inoltre, ogni singolo contribuente subiva «una decurtazione proporzionale per rientrare nel limite citato». Due esempi: nel 2016 chi ha conferito 1.555 chilogrammi, cumulando crediti pari a 78,25 euro, ha subìto una prima riduzione di 8,06 euro, per non superare la quota variabile individuale; e poi di 19,84 euro per rientrare nel “tetto” complessivo dei rimborsi. Tagli leggermente inferiori, ma sempre di quest’ordine di grandezza, nel 2017. Di qui le richieste incalzanti di Morghen, che vuole sapere quanti utenti virtuosi sono state “vittime” della doppia tagliola e di stanziare più soldi negli anni a venire alla voce bonus. Ma non sarà necessario, è la prima replica del Comune, perché da quest’anno di “tetto” ne rimarrà uno solo.
Le novità 2018
«La tariffa puntuale cambia l’intero sistema di bonus» fa presente l’assessore Caterina Ferri. È quanto previsto dal Regolamento comunale del 13 marzo scorso, che a sua volta riprende l’articolato tariffario approvato dal Consiglio locale Atersir il 20 dicembre 2017. Nel capitolo “Maggiorazioni, riduzioni e agevolazioni da applicare alla tariffa corrispettiva puntuale”, al paragrafo 9, si stabilisce che «la somma delle riduzioni e agevolazioni ottenibili dalle utenze domestiche e dalle non domestiche non può in nessun caso superare il 70% del valore economico della somma della quota fissa e della quota variabile di base», semplificano al Servizio ambiente. Si tratta di una cifra rilevante, in astratto, che può arrivare a scontare gran parte della tariffa, in caso di mancato sforamento della quota dei conferimenti gratuiti d’indifferenziata. Non sono disponibili in realtà simulazioni, è presumibile che per agguantare sconti consistenti la quantità di conferimenti debba essere imponente e le agevolazioni (zona mal servita, servizio limitato ecc.) concesse in toto.
In ogni caso, non spetta più al Comune stanziare fondi, rientra tutto in tariffa. —
Stefano Ciervo
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