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Vescovo e nuovo parroco per la chiesa restaurata

Beatrice Barberini
Vescovo e nuovo parroco per la chiesa restaurata

Dopo 6 anni domenica San Sebastiano riaprirà le sue porte alla comunità locale Recuperata dai danni inferti dal terremoto. E inizia il cammino di don Marco

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RENAZZO

«La chiesa parrocchiale di San Sebastiano, ancor più bella, sicura e preziosa di prima, è pronta a riaprire le sue porte alla comunità. Domenica sarà davvero un giorno di festa per tutti».

C’è grande attesa e fermento in paese per la riapertura della chiesa di Renazzo che, dopo oltre sei anni, come spiega l’amministratore parrocchiale monsignor Stefano Guizzardi, «è pronta a ritornare punto di riferimento per un intero territorio e per tutta la sua comunità».

Recuperata dai danni inferti dagli eventi sismici del 2012, la chiesa di San Sebastiano riaprirà domenica 2 settembre con la celebrazione della messa alle 16. 30, presieduta dall’arcivescovo Matteo Zuppi.

NUOVO PARROCO

nel corso della messa, la prima dopo l’ordinanza di revoca dell’inagibilità firmata dal sindaco, avverrà il conferimento del mandato del servizio pastorale di parroco della parrocchia di Renazzo a don Marco Ceccarelli. Un giorno speciale per Renazzo che si riappropria della sua affezionata chiesa, e al contempo avrà a tutti gli effetti un nuovo parroco. Sempre nel ricordo di don Ivo Cevenini, don Marco quindi sarà il nuovo parroco di Renazzo, oltre a rimanere parroco delle tre parrocchie di Casumaro, Reno Centese e Alberone.

Alla celebrazione inaugurale, parteciperanno tutti i parroci del vicariato e non solo, autorità civili del Comune, della Regione e della Sovraintendenza, e militari, sarà rappresentato il mondo economico e di volontariato.

«Una riapertura, che si preannuncia un vero evento religioso, ma anche civile – riferisce monsignor Guizzardi – sarà festa per tutta la comunità, parrocchiale e civile. E poi, con San Sebastiano, un’altra chiesa che riapre: un altro passo in avanti verso la piena ricostruzione post sisma”.

PORTE APERTE

In attesa della messa presieduta dall’arcivescovo Zuppi, dalle 15 alle 16. 30 la chiesa sarà aperta per la visita, e al contempo il maestro Alberghini suonerà l’organo. Poi un’altra importante novità, anticipata dall’ingegner Angelo Bonzagni a cui don Ivo affidò la gestione del recupero degli immobili subito dopo il sisma: «La chiesa di Renazzo riaprirà poi, non solo impreziosita dal ritorno delle tele del Guercino, “Miracolo di San Carlo Borromeo”, “La Madonna col Bambino in trono e i Santi Francesco, Antonio Abate e Bovo” e “Madonna col Bambino in gloria e i Santi Pancrazio e Monaca’, ma anche dalla ricollocazione di 21 opere che erano custodite nel Palazzo Ducale di Sassuolo. Il 23 agosto – racconto – grazie ad un intervento miracoloso, siamo riusciti a trovare la strada per far rientrare in chiesa a Renazzo le altre opere: 14 pezzi della via Crucis, tre ovali collocati sotto i tre Guercino “San Leonardo”, “San Luigi Gonzaga” e “Madonna Addolorata” e altre 4 tele degli altari laterali. In questi giorni, assieme ad un gruppo di persone, ci stiamo occupando dei particolari. Per la nostra chiesa contiamo in una grande riapertura». Al termine della celebrazione inaugurale, un momento di ritrovo. –

Beatrice Barberini

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