Vetrine, luci e negozi più belli Piazza Gobetti torna a vivere
Nuova distesa di un ristorante accessibile a persone con difficoltà motorie Alcuni negozi investiranno per riqualificare anche il retro delle loro attività
Lentamente ma decisamente, la centralissima piazza Gobetti si trasforma, grazie all’impegno dei commercianti, impegnati a ridefinire il profilo di una zona che ( seppure si trovi a due passi dal duomo e dalla piazza principale) – ha vissuto in questi anni una condizione di profonda marginalità, contrassegnata dall’incuria e dal degrado.
contro l’incuria
La riqualificazione in corso non è progettata a tavolino, non sono stati avviati piani o strategie, funziona piuttosto come un mosaico costruito un pezzo alla volta, giorno dopo giorno, dalla comunità che attorno a quel ritaglio di erba e cemento vive e lavora. L’ultimo tassello è stato inserito mercoledì scorso, con la posa della nuova distesa della pizzeria “La Racchetta”, realizzata dagli architetti di Spettrostudio con la supervisione di Fausto Bertoncelli, dell’Ufficio Benessere Ambientale del Comune. Il tutto affinché sia accessibile anche alle persone con difficoltà motorie. La gelateria “Millegusti”, disponendo alcuni tavoli sul retro, aveva già dato un piccolo ma significativo aiuto alla piazza. Prossimamente anche la profumeria “Douglas” farà la sua parte, ovvero approfitterà del rinnovo dei locali per allestire vetrine sul retro del negozio. Sembrano azioni di poco conto ma non lo sono: spesso è proprio l’insieme di tanti piccoli accorgimenti che rende accogliente l’atmosfera di un luogo. E a questo proposito vale la pena ricordare che è già stato inserito nel regolamento di polizia urbana l’obbligo di mantenere la funzione espositiva delle vetrine, con conseguente sanzione dei trasgressori.
la voce di chi lavora
«Ho inaugurato esattamente un anno fa e posso dire che in 12 mesi ho visto un miglioramento importante» racconta Wassim, proprietario de “La Racchetta”: «Questa zona ho iniziato a frequentarla assiduamente già dal 2016, quando venivo a controllare i lavori prima all’apertura, ed era veramente ridotta male. L’apertura di Cloister ha significato molto, soprattutto la bella distesa esterna ha contribuito non solo a rendere più attraente questo angolo di piazza, ma anche a scoraggiare certi traffici, che tuttora persistono ma in modo meno invasivo. Sabato scorso mi sono arrabbiato, c’era uno spacciatore nel parchetto e sono andato a cacciarlo via. Lo faccio per tutelare la mia attività, anche se mi rendo conto che ogni volta che mi espongo in questo modo per certi versi la sto mettendo a rischio, perché le ritorsioni non sono così improbabili. Spero che una nuova distesa, illuminata e ben tenuta, possa rappresentare un ulteriore passo in avanti. Tutti noi che lavoriamo qui teniamo gli occhi aperti, cerchiamo di prestare qualche attenzione in più».
l’assessore
Roberto Serra, assessore al commercio, plaude le iniziative dei singoli, ma vorrebbe un intervento più strutturato, che fatica a decollare a causa della proprietà della piazza, che è privata, nonostante l’utilizzo pubblico: «La situazione è sicuramente migliorata e a breve ci saranno nuove aperture, il problema di fondo, però, resta: la riqualificazione non si fa da sola, serve un investimento. Il Comune ha fatto presente di voler contribuire alla spesa». —
Licia Vignotto
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