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Il medico dei bambini se ne va in pensione «Ora la mia famiglia»

Il medico dei bambini se ne va in pensione «Ora la mia famiglia»

Liviano Luciani saluta dopo aver curato oltre 4.000 pazienti Una vita per la professione e grande appassionato di calcio

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Ha curato e visto crescere più di 4.000 bambini in 38 anni di carriera. Da lunedì Liviano Luciani si dedicherà al meritato riposo. L’album dei ricordi per uno dei pediatri più conosciuti e stimati di tutto il Basso ferrarese è una miniera inesauribile di esperienze, testimonianze, sorrisi, terapie somministrate tra sguardi amorevoli che valevano più di mille parole.

la famiglia

«È arrivata l’ora di salutare i pazienti – ammette Luciani, non senza lasciar trapelare la commozione –; mi mancheranno tanto. Ho amato ed amo i bimbi, sono la mia vita, mi hanno dato tanta gioia ed allegria. Avrei potuto rimanere per altri due anni, ma ho voluto compiere una scelta, dopo una vita dedicata alla professione, per occuparmi di quei valori della vita privata che avevo un po’ trascurato: la famiglia».

Nel 1980, all’età di trent’anni, Luciani, dopo la laurea in medicina a Torino e la specializzazione in pediatria, apre il suo primo ambulatorio in via Mazzini a Comacchio ed è con lo stesso entusiasmo di allora che oggi vuole ringraziare i suoi piccoli pazienti, perché «mi hanno permesso di realizzare un sogno, quello di tornare nel mio paese, per curare i bambini».

la lettera

In una lettera che il pediatra, con la passione per il calcio ma anche per l’ambiente vallivo, ha affidato ai genitori dei suoi bimbi, ricorda come fosse animato dalla volontà di applicare una “medicina democratica, dove il medico non stava dall’altra parte della scrivania; dove il sapere veniva condiviso e il percorso diagnostico si attuava di comune accordo”.

Da ragazzo Liviano – tutti lo chiamano affettuosamente per nome –, ha giocato come centrocampista nelle giovanili dell’Inter e per tre mesi anche nella prima squadra del Torino (estate 1972), per poi alternare gli impegni universitari ai campi di gioco della serie C (4 anni) e della serie D (tre anni).

il pallone

«Il calcio è sempre una scuola di vita – osserva il pediatra –: la passione ripaga dei sacrifici. Rientravo dalle trasferte a Padova e a Trento nel cuore nella notte della domenica e alle 8 ero già all’università». Dal 1998 al 2010 Luciani ha ricoperto il ruolo di dirigente della sSuola calcio locale, mentre adesso che va in pensione si dedicherà ad altri hobby: la caccia e l’orto. –

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