Internazionale a Ferrara fa suonare la sveglia delle anime femministe
Dal 5 al 7 ottobre torna Internazionale a Ferrara con 112 incontri, 12 laboratori per bambini, 8 documentari e altrettanti audiodocumentari, 5 mostre e tantissime sveglie pronte a suonare. A...
Dal 5 al 7 ottobre torna Internazionale a Ferrara con 112 incontri, 12 laboratori per bambini, 8 documentari e altrettanti audiodocumentari, 5 mostre e tantissime sveglie pronte a suonare.
A cominciare da quella del movimento femminista, con la scrittrice e giornalista argentina Marta Dillon, tra le fondatrici di “Ni una menos”, Ida Dominijanni, giornalista e filosofa italiana; Marta Lempart, femminista polacca; Laurie Penny, giornalista britannica; Katha Pollitt, giornalista statunitense; Rafia Zakaria, scrittrice pachistana. La sveglia contro il razzismo suonerà con Pape Diaw, attivista italo-senegalese; Gad Lerner, giornalista italiano; Aboubakar Soumahoro, sindacalista italoivoriano. La sveglia contro i nazionalismi suonerà con Rana Dasgupta, scrittore britannico; Slavenka Drakulić, giornalista croata; Martin Pollack, saggista austriaco; Ulrike Guérot, politologa tedesca.
Anche altri scrittori e scrittrici di tutto il mondo suoneranno la sveglia: Zadie Smith dialogando con Hanif Kureishi, Jhumpa Lahiri con Domenico Starnone, Daria Bignardi con Hanne Ørstavik, Helena Janeczek con Igiaba Scego. E lo faranno, insieme alla scrittrice Suad Amiry, quattro autori del numero di Internazionale sulla letteratura palestinese uscito alla fine dell’anno scorso: Atef Abu Seyf, Selma Dabbagh, Elias Sanbar e la fotografa Rula Halawani. Invece per Gipi, autore di fumetti e regista, la sveglia non suonerà: giorno e notte, durante tutto il festival, leggerà i nomi delle trentamila persone morte dal 1993 a oggi nel tentativo di arrivare in Europa. —
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