Incentivi ai cacciatori per abbattere i corvi
I cacciatori ferraresi si sentono quest’anno anche “combattenti” sul fronte West Nile, contro i corvidi, considerati tra i più temibili portatori sani del virus. Già le circa 200 doppiette che sono...
I cacciatori ferraresi si sentono quest’anno anche “combattenti” sul fronte West Nile, contro i corvidi, considerati tra i più temibili portatori sani del virus. Già le circa 200 doppiette che sono uscite ieri mattina, per la pre-apertura della stagione, hanno infatti messo nel mirino cornacchie, corvi e gazze, oltre che le tortore, seguendo una precisa indicazione delle autorità: «Gli Ambiti territoriali di caccia del Ferrarese hanno dato indicazione di concentrarsi su questi volatili – spiega Alessandro Fugaroli, presidente provinciale di Federcaccia – Alle squadre di cacciatori vengono anche regalate stampi (i richiami artificiali, ndr) e anche cartucce: l’idea di fondo è appunto che si debbano limitare corvi e cornacchie come azione di prevenzione anti-West Nile».
Gli abbattimenti dei corvidi erano in realtà iniziati negli anni scorsi, perché questi uccelli vengono considerati dannosi per l’agricoltura oltre che per la biodiversità: quest’anno si è aggiunto l’allarme virus, anche perché sono proprio questi animali a essere utilizzati come cartine di tornasole della diffusione del contagio, essendo catturati con le gabbie dai volontari venatori. Il calo della concentrazione virale è certificato dal monitoraggio dell’Istituto zooprofilattico di Reggio Emilia, che analizzano i reperti provenienti dal piano abbattimenti.
I cacciatori in provincia di Ferrara sono poco meno di 3mila, solo una minima parte è già uscita in questi primi giorni dedicati agli appostamenti, anche per via del maltempo. C’è chi attende l’apertura della caccia in forma vagante. –
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google