«Su abbonamenti Tper caos e disuguaglianze»
E’ boom di richieste per i nuovi abbonamenti Tper legati all’iniziativa “Mi muovo in città” che prevede la gratuità dell’abbonamento Tper urbano per chi ha l’ abbonamento del treno. Ma è sempre più...
E’ boom di richieste per i nuovi abbonamenti Tper legati all’iniziativa “Mi muovo in città” che prevede la gratuità dell’abbonamento Tper urbano per chi ha l’ abbonamento del treno. Ma è sempre più caos, sulla estensione di questa agevolazione a chi vive in città o paesi non attraversati dalle linee ferroviarie interessate e si muove su gomma, i pullman. Un esempio? Chi abita a Cento e va a Bologna, con bus Tper non può avere l’abbonamento gratis urbano bolognese. Che invece potrà avere chi parte da Poggio Renatico in treno. E gli esempi possono essere tanti per chi parte da Comacchio, alto Ferrarese e Terre del Reno. A evidenziarlo è Cristiano Zagatti, segretario provinciale Cgil che sottolinea la «importante disuguaglianza nel territorio ferrarese» tra cittadini, a seconda di punto di partenza e mezzo su cui viaggiano, gomma o ferro: «Stortura già evidenziata da noi e mai corretta» rinnova Zagatti. Il caos rischia di far esplodere il caso e sito di Tper e comunicati dell’azienda non aiutano a far chiarezza.
«Ciò che emerge è una differenza di trattamento tra comune e comune e non favorisce certo la provincia di Ferrara, a discapito di altre con più infrastrutture, ad esempio, del Bolognese». L’auspicio, chiude Zagatti, «è che dalla prossima settimana vi possano essere discussioni nei consigli comunali interessati da questa misura per cercare spiegazioni e correttivi». —
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