Dopo sei anni Renazzo ritorna nella sua chiesa Giornata di festa
Restaurata dopo il terremoto che l’aveva resa inagibile Il vescovo: «La nostra casa più bella e luminosa di prima»
RENAZZO
Con la riapertura della chiesa di San Sebastiano, restaurata dopo il sisma, e l’ingresso del nuovo parroco don Marco Ceccarelli, una giornata indimenticabile per Renazzo, vissuta nell’indelebile ricordo di don Ivo.
la giornata
Ieri, una giornata di festa per tutta la comunità centese. A presiedere la partecipatissima messa di riapertura, l’arcivescovo di Bologna monsignor Matteo Zuppi che ha conferito a don Marco Ceccarelli il ministero di parroco della parrocchia di San Sebastiano di Renazzo. Davvero tanta l’emozione e il coinvolgimento per la riapertura della chiesa, ferita e resa inagibile dal terremoto del maggio 2012, e recuperata, come ha ricordato monsignor Guizzardi, grazie all’impegno e alla collaborazione di Regione, Sovrintendenza, Arcidiocesi di Bologna, Comune, tecnici progettisti, impresa e parrocchiani. Un giorno di festa per l’intera comunità che è potuta ritornare nella sua casa.
l’inaugurazione
Dopo aver “vissuto” nella chiesa provvisoria – oggi intitolata proprio all’amato don Ivo – Renazzo si è riappropriata della sua chiesa, non solo luogo di culto, ma anche simbolo di identità e appartenenza. A testimoniare il valore dell’evento, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sindaco Fabrizio Toselli, la Sopraintendente Cristina Ambrosini, forze dell’ordine e di volontariato. Un’inaugurazione, come riferito l’arcivescovo Zuppi, «tanto voluta e attesa dal nostro e vostro don Ivo, che oggi, commosso, è tra noi. Lo portiamo nel cuore. Ritorniamo in questa casa, più bella e luminosa di prima. In tanti hanno lavorato per restituircela, riparando le ferite inferte dal terremoto. Ogni giorno il Signore ci aiuta a sanare le ferite infere dal Male. Il vero restauro è la Santità, che vuol dire essere pieni dell’Amore di Dio. E questa è la casa del Signore, la casa dell’Amore. Prendetevene cura perché voi siete le sue pietre».
il nuovo parroco
E nello stesso giorno, «accogliamo con tanto affetto l’arrivo nella comunità parrocchiale di San Sebastiano, del nuovo parroco, don Marco Ceccarelli». Un rito solenne, quello della nomina e dell’affidamento dell’incarico, culminato con la lettura e la firma della professione di fede, e la consegna da parte del vescovo delle chiavi del tabernacolo a don Marco. A dare il benvenuto al nuovo pastore, il consiglio parrocchiale e, con un lungo applauso, l’intera comunità.
il sindaco
«Una giornata speciale – il saluto del sindaco Toselli – ci viene restituita la nostra casa e la nostra chiesa. Dentro dobbiamo portarvi ciò che abbiamo vissuto dopo il sisma, il coraggio e la fiducia, la fratellanza e l’unità di intenti, la gratitudine per chi ci ha aiutato e sostenuto in questo percorso, ma anche i ricordi. Ciò che è accaduto sarà il fondamento della nostra crescita e la memoria di chi ci ha accompagnato nel cammino ispirazione per il domani. E mentre il pensiero va a don Ivo, accogliamo don Marco con l’augurio che la sua missione spirituale e la sua guida pastorale lascino un segno altrettanto importante».
Poi il messaggio e il ringraziamento anche del presidente della Regione Bonaccini: «Oggi, con la riapertura di questa bellissima chiesa, a sei anni di distanza dal terremoto, la ricostruzione procede: 9 su 10 delle allora 45mila famiglie sfollate, sono rientrate nelle loro case recuperate. Si va avanti». —
Beatrice Barberini
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