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Pd, primi pronunciamenti per Zingaretti segretario

Stefano Ciervo
Pd, primi pronunciamenti per Zingaretti segretario

Girolamo Calò: mi piace molto. Il consigliere Turri: se nasce il comitato ci sono Franceschini si orienta sul governatore del Lazio e viene “fulminato” da Marattin

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L’estate mai così vuota delle feste dell’Unità a Ferrara avrà quantomeno un’appendice autunnale frizzante, che segna in qualche modo la ripresa della voglia-necessità di fare politica da parte del Partito democratico dopo la bastonata elettorale. Tutto il peso del dibattito locale sul futuro del partito, oltre che sulle scelte in vista delle elezioni 2019, graverà sulle tre serate-dibattito in programma alla festa di Porotto. Intanto si registrano i primi posizionamenti congressuali, su Zingaretti.

saldature anti-renziane

Il weekend di Cortona, nel quale Area Dem di Dario Franceschini e Piero Fassino ha rilanciato la sfida a Renzi, ha segnato un ulteriore passo avanti di Nicola Zingaretti verso la corsa alla segreteria, con la parola d’ordine «rifondiamo il Pd». È una linea simile a quella esposta in queste ore dallo stesso Franceschini, che infatti ha definito «convincente» il governatore del Lazio. È tempo di schierarsi per molti franceschiniani ferraresi? A Cortona c’erano Tiziano Tagliani, Roberto Montanari, Alessandro Bratti e Paola Boldrini, oltre al segretario regionale Paolo Calvano. Quest’ultimo è intervenuto ribadendo l’esigenza di un congresso in tempi rapidi, pronto a dare l’esempio convocando entro metà settembre gli organismi dirigenti regionali per convocare la propria assemblea.

Per il momento il governatore del Lazio raccoglie favori tra i dem ferraresi di sinistra, in attesa di una data per il congresso e di eventuali sfidanti. «Se si costituisce un comitato pro-Zingaretti ci sono - dice il consigliere Davide Turri - Bisogna tornare ad occuparsi di politica vera: pensionati, giovani e mondo del lavoro. Basta con le rottamazioni, bisogna fare blocco contro una destra che sta distruggendo il Paese». Ancora interlocutoria la posizione del presidente del Consiglio comunale, Girolamo Calò: «Serve un congresso subito, non c’è dubbio, e Zingaretti mi piace molto, come personalità non mi dispiacerebbe nemmeno Minniti. L’importante è rianimare il popolo di centro sinistra e ricostruire alleanze molto larghe, certo non fino al M5s: Zingaretti è riuscito a farlo nel Lazio». Ma tra i renziani si è subito fatto sentire Luigi Marattin: «Non mi arrendo all’idea che la politica sia semplicemente essere veltroniano se c’è Veltroni, bersaniano se c’è Bersani, lettiano se c’è Letta, renziano se c’è Renzi, zingarettiano se si pensa che vinca Zingaretti». Esplicito messaggio a Franceschini.

Settembre caldo

Porotto, dunque, ombelico del Pd. La festa comincerà venerdì 7 ma i dibattiti sono previsti nei tre venerdì successivi: i primi due hanno già un tema definito, la sanità provinciale e il bilancio di Calvano e Tagliani; al terzo, che parlerà di futuro, parteciperà sicuramene la segretaria comunale Ilaria Baraldi. —

Stefano Ciervo

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