La Nuova Ferrara

Ferrara

poggio renatico 

Più forti del terremoto Salvati i documenti dell’Archivio storico

Giuliano Barbieri
Più forti del terremoto Salvati i documenti dell’Archivio storico

Custoditi a castello Lambertini, erano stati danneggiati Domani in piazza si parla dell’operazione di recupero 

2 MINUTI DI LETTURA





POGGIO RENATICO

Per domani in piazza del Popolo l’amministrazione comunale ha organizzato un dibattito pubblico sul tema “Poggio Renatico e le sue antiche carte, storia di un recupero”. Nel contempo verranno illustrate anche le modalità per arrivare al nuovo archivio.

«Un incontro con la gente - spiega il sindaco Daniele Garuti - voluto per illustrare il lavoro svolto, sotto l’attenta guida della Soprintendenza Archivistica, per il recupero e la valorizzazione dell’archivio quale nostro patrimonio storico e culturale».

il lascito delle scosse

Durante il sisma del 2012, con il crollo della torre del castello Lambertini, l’archivio storico è stato completamente sommerso dai detriti. Una grossa parte dei documenti è stata quasi subito recuperata e depositata, a Vignola, in una sede temporanea in attesa di costruire un nuovo archivio. Un’altra parte è stata però ricoperta, letteralmente, da detriti e polvere ed era piena di umidità. C’è stato bisogno dell’intervento di alcune archiviste specializzate, della ditta Archimedia, che con un paziente lavoro hanno ripulito tutte le carte e recuperato gran parte dei documenti semidistrutti.

Tutto il lavoro è stato svolto con il controllo costante della Soprintendenza Archivistica, che verificava e analizzava ogni documento. Alla fine è stato recuperato, inscatolato e messo al sicuro il 95% dei documenti dell’archivio storico che risale al 1801.

opera paziente

Un risultato altamente positivo frutto di un lavoro certosino e di grossa portata, svolto in condizioni disagevoli: si doveva indossare sempre la mascherina, e indumenti particolari, dovendo operare in un ambiente pieno di detriti e polvere e che, seppur messo in sicurezza, portava ancora evidenti i segni lasciati dal terremoto. Per dare una dimensione del lavoro svolto: se tutte le scatole, che ora contengono i documenti, venissero messe in fila si raggiungerebbe la lunghezza di 1.300 metri lineari. Il costo totale è stato di 118mila euro, compreso il trasporto, interamente a carico della Regione. Domani verrà illustrato questo lavoro di recupero importante per il paese. —

Giuliano Barbieri

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google