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West Nile, due casi sospetti: il virus circola ancora

Alessandra Mura
West Nile, due casi sospetti: il virus circola ancora

Accertamenti in corso su due pazienti: uno già ricoverato, l’altro arrivato ieri Quattro persone restano a Cona in condizioni critiche, due hanno solo la febbre

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FERRARA. Finché ci saranno nuovi contagi, la fase critica della West Nile non potrà dirsi passata. E se vengono costantemente monitorate le condizioni delle sei persone ancora ricoverate nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Cona (quattro con complicanze neurologiche e due con solo la febbre) altrettanto alta è l’attenzione rivolta ad eventuali nuovi casi, che anche in questi giorni di abbassamento delle temperature continuano a presentarsi, e rappresentano dunque la spia che le zanzare infette sono ancora in circolazione.

DUE NUOVI CASI SOSPETTI

Due, per la precisione, i pazienti su cui in queste ore sono in corso accertamenti diagnostici volti a confermare o smentire altrettante sospette infezioni da febbre del Nilo. Entrambi sono anziani. Entrambi, come i sei pazienti deceduti nel corso dell’estate, hanno altri pregressi problemi di salute.

Uno di loro però era già ricoverato al Sant’Anna, con sintomi che fino a questo momento avevano portato a ipotizzare altre patologie. Perché disturbi di tipo neurologico sono vari e complessi, e non sempre di attribuzione univoca. Il paziente è stato dunque sottoposto a rachicentesi (una puntura lombare per estrarre un campione di liquido cerebrospinale) per accertare la presenza del virus della Febbre del Nilo.

Più preoccupante, come segnale della persistente circolazione del virus, il secondo caso, quello di un paziente arrivato ieri all’ospedale Sant’Anna, con sintomi riconducibili alla West Nile. Stesso accertamento diagnostico ma i risultati, per entrambi, potrebbero essere definitivi solo tra un paio di giorni.

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Se confermati, porterebbero a 16 in tutto il numero di pazienti ospedalizzati a Ferrara per la West Nile. Per sei di loro l’infezione ha avuto esito letale, due invece sono riusciti a superare la crisi e sono stati dimessi, quattro restano tutt’ora ricoverati in condizioni critiche, due presentano una forma un più lieve e gli ultimi due sono appunto in fase di verifica.

INTERPELLANZA CINQUESTELLE

Il Comune di Ferrara da parte sua ha intensificato le operazioni di disinfestazione, con interventi ogni quindici giorni che si ripeteranno fino al 30 settembre. Troppo poco, secondo la consigliera M5s Ilaria Morghen, che in un’interpellanza afferma che la controffensiva alle zanzare messa a punto dal vicino Comune di Occhiobello è stata molto più efficace, poiché «al 20 luglio non risultavano focolai attivi nel suo territorio». Morghen ricorda l’esistenza «di 5000 scarichi fognari abusivi» e consiglia infine la Giunta a dotare gli operatori di Ferrara Tua «dei più veloci mezzi di disinfestazioni chiesti e ottenuti dal sindaco di Occhiobello», ovvero «un mezzo aereo della Ulls 5 polesana». —

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