Camini spenti in casa se c’è il riscaldamento
Nessuna limitazione o divieto d’uso dei caminetti tradizionali, delle stufe o “caldaiette” quando costituiscano il solo impianto di riscaldamento dell’abitazione o dei locali interessati. Quindi,...
Nessuna limitazione o divieto d’uso dei caminetti tradizionali, delle stufe o “caldaiette” quando costituiscano il solo impianto di riscaldamento dell’abitazione o dei locali interessati. Quindi, camini spenti nelle case in cui vi siano termosifoni o altri tipi di impianti di riscaldamento, escluse le case di montagna e collina. Queste le direttive regionali in vista del prossimo inverno in vigore dal 1 ottobre, che prevede la piena libertà di accensione di forni a legna o altro per cucinare cibi o per fini commerciali senza rischi di spegnimento per pizzerie, ristoranti. Anche per gli impianti a biomassa (pellet e legna) libera accensione solo se stufe di classe 2 stelle o superiore (la classe è indicata dai costruttori) tra cui rientra la stragrande maggioranza, nuove e nuovissime, se acquistate col contributo del Conto termico. Le restrizioni ci sono per i camini aperti e le “caldaiette” con efficienza energetica sotto il 75%, meno efficienti e più inquinanti, gli impianti più vecchi. L’obiettivo è ridurre progressivamente l’uso dei vecchi caminetti. —
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