Ricoverata in Rsa pagherà tutte le spese «Mi sento beffata»
copparoUna vicenda di sanità abbastanza usuale di questi tempi, ma con sviluppi che meritano di essere raccontati.La protagonista è un’anziana di Copparo, che alla fine del mese di giugno è caduta...
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Una vicenda di sanità abbastanza usuale di questi tempi, ma con sviluppi che meritano di essere raccontati.
La protagonista è un’anziana di Copparo, che alla fine del mese di giugno è caduta rovinosamente a casa per la rottura del bacino. Attraverso il proprio medico di base, la donna è stata prima ricoverata alla Casa della Salute copparese, poi dimessa il 19 luglio per essere trasferita alla Rsa della stessa cittadina, da dove è stata dimessa ieri.
«Purtroppo - ci spiega - mi è stato presentato un conto salato visto che devo pagare 50 euro al giorno per tutti i giorni che sono stata alla Rsa, mentre altre persone con il mio stesso problema fisico non hanno pagato il primo mese, ma solo dal 31esimo giorno in poi. Sono venute anche le assistenti sociali a spiegarmi la situazione, ma le ho mandate via in malo modo perché mi sono sentita presa in giro. Mi scuso per questo comportamento, ma oltre al danno mi sento veramente beffata. Perché sto male e dovrò pagare un conto salatissimo... e se non avessi tutti questi soldi?».
Dall’Assp dell’Unione ci è stato spiegato che in casi di questo tipo vengono rispettati diversi protocolli, ovviamente sulla base della gravità del problema fisico. Entrando nel dettaglio dell’anziana copparese, non risulta una sua “ospedalizzazione”, perché è stata seguita dal medico di base e dunque l’infortunio patito era già stato ritenuto meno grave a confronto - ad esempio - di quello di un suo vicino di letto in Rsa, che era prima stato ricoverato in ospedale e poi per continuità assistenziale seguito dal personale sanitario della Rsa. —
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