Accordo Cento-Pieve per migliorare la passerella sul Reno
Convenzione tra i due Comuni: ora si cercano i fondi Per effettuare i lavori saranno necessari 475mila euro
CENTO
Una convenzione tra i Comuni di Cento e Pieve di Cento, per riqualificare la passerella per ciclisti e pedoni sul fiume Reno, adiacente a Ponte Vecchio. L’hanno sottoscritta i sindaci Fabrizio Toselli e Sergio Maccagnani, per partecipare al bando per la “realizzazione di ciclovie di interesse regionale e promozione della mobilità sostenibile in ambito urbano - lotto 1: potenziamento della rete ciclopedonale”.
L’obiettivo è la realizzazione di un intervento di riqualificazione della passerella ciclopedonale sul Reno.
IL PROGETTO
In base del progetto di fattibilità elaborato dall’ufficio tecnico centese, si dovranno realizzare lavori di sostituzione delle travate lignee esistenti, l’installazione sulle travate assemblate di un cupolino di protezione in policarbonato, e, per quanto riguarda le rampe ciclopedonali di accesso, la sistemazione del pacchetto di pavimentazione al fine di migliorare la fruizione complessiva del percorso garantendone la continuità. Il tutto per un importo complessivo di 475mila euro.
la verifica
Già oggetto di studio e lavori, la passerella è stata sottoposta lo scorso anno, nell’ambito della verifica dei ponti del territorio, a una valutazione, da cui è emersa la necessità di un’opera provvisionale, in attesa di un intervento di miglioramento sismico: «Tra il 22 dicembre e il 5 gennaio - spiega il sindaco Toselli - è stata realizzata la messa in sicurezza, che ha consentito di ottenere il certificato di idoneità statica annuale. Ora è necessario provvedere alla riqualificazione mettendo mano al progetto e al reperimento delle risorse».
La convenzione, che individua Cento come capofila, prevede, sulla base dei finanziamenti ottenuti, che i Comuni si impegnino a realizzare gli interventi in un’unica soluzione. Si ipotizza un finanziamento da parte della Regione pari al 70%, mentre la restante quota del 30% sarà a carico delle municipalità: qualora venisse accordato un finanziamento inferiore alla quota massima del 70%, i Comuni si impegneranno a valutare la possibilità di integrare nei propri bilanci le risorse già messe a disposizione fino a copertura dei costi totali. —
Beatrice Barberini
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