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Ancora in fuga dalla città verso le frazioni vicine. Residenti in calo in centro

Gian Pietro Zerbini
Ferrara dall'alto
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Ferrara dall'alto

Il confronto tra il 2005 e il 2018 con i dati demografici comunali San Martino e Quartesana in crescita, flessione nei paesi più distanti 

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Popolazione
Il centro abitato continua a perdere residenti a vantaggio soprattutto delle frazioni più vicine a Ferrara. Calo di popolazione marcato però anche nelle frazioni più lontane. Gli ultimi dati forniti dall’ufficio statistica, che usciranno ufficialmente nel prossimo annuario, confermano un trend che si è sviluppato negli anni della crisi. Comparando la popolazione del territorio comunale del 2005 con inizio 2018, emerge in maniera netta il calo sensibile dei residenti della città passati dai 93.892 di 13 anni fa agli attuali 93.371. Una flessione di 521 unità in parte motivata da una saldo demografico negativo, ma anche da uno spostamento di residenti verso altri centro frazionali, soprattutto quelli più di prossimità della città.

Balza subito all’occhio che la frazione che numericamente ha avuto un maggior incremento di residenti è San Martino, paese che in bicicletta dista 9 chilometri dal Listone di Ferrara e che è ben servito. Dal punto di vista dell’incremento percentuale è senz’altro Fondo Reno la frazione che in questi anni ha avuto il maggiore incremento in pratica raddoppiando i residenti. Ma con numeri più consistenti un bel balzo in avanti lo hanno fatto anche Quartesana e Gaibanella-Sant’Egidio, Fossanova San Marco e Boara. Da segnalare che Pontegradella è insieme a Gaibanella uno dei pochi paesi in crescita rispetto alla rilevazione di due anni. Francolino che ha avuto un vero boom demografico nell’ultimo decennio, ultimamente ha perso 57 residenti, più che dimezzando la buona crescita registrata nel lungo periodo.

I costi delle case ovviamente possono influire anche sulla scelta di qualcuno di spostarsi dal centro abitato di Ferrara nelle frazioni più vicine dove il costo al metro quadro delle abitazione è quasi dimezzato. La scelta cade quindi su frazioni che abbiano i migliori servizi e non a caso si è assistito ad un incremento nei paesi che orbitano intorno alla zona del nuovo ospedale di Cona. La fuga dalla città è motivata anche dall’idea di maggiore tranquillità e indipendenza.

Le frazioni che distano maggiormente dal centro capoluogo nel territorio comunale sono quelle che patiscono maggiormente il calo demografico negli ultimi 13 anni. E’ San Bartolomeo il centro che fa registrare il più consistente calo numerico di abitanti scendendo sotto la quota 2.000, ma proporzionalmente a partire maggiormente la fuga dal paese sono le frazioni di Fossadalbero-Sabbioni, Ravalle e Denore. —


 

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