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i dati prognosfruit 

Mele, la rivincita sul meteo La produzione torna a salire

Andrea Tebaldi
Mele, la rivincita sul meteo La produzione torna a salire

Confagricoltura: nel Ferrarese il rilancio con le varietà Gala, Fuji e Pink Lady L’embargo ha penalizzato lo sbocco sui mercati russi per la Granny Smith

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«Positive le previsioni sul raccolto di mele nella campagna 2018: i volumi tornano a salire e si posizionano nella media degli ultimi anni».

Confagricoltura riporta le stime emerse in occasione di Prognosfruit a Varsavia, dove i produttori europei si sono riuniti come ogni anno per fare il punto sulla campagna in corso. Le stime di produzione per il 2018 prevedono (dati Assomela e Cso), un raccolto europeo di mele di 12 milioni e 611mila tonnellate, in recupero del 36% rispetto ai volumi ampiamente deficitari dello scorso anno e addirittura in aumento del 3% sulla produzione media del triennio 2014-2016.

Gala, Fuji e Pink Lady al top

Per il territorio ferrarese interviene Lorenzo Chiericati, Presidente della Sezione Frutticola di Confagricoltura Ferrara. «Nella nostra provincia la coltura della mela negli ultimi anni è stata rilanciata e le varietà che più interessano le nostre aziende sotto il profilo del rinnovo varietale sono il gruppo Gala, Fuji e le mele a club tipo Pink Lady. Nella nostra provincia sono circa 230 gli ettari in allevamento, su un totale di quasi 2.100 ettari».

«Quest’anno – prosegue – le produzioni locali sono buone, con una qualità che fino a metà luglio era ottimale per il periodo; il grande caldo che ne è seguito ha causato un ritardo di colorazione di alcuni cloni di Gala, ma ciò non ha creato grossi problemi. Inoltre, l’avvio della campagna con mancanza di prodotto dello scorso anno nei magazzini (annata deficitaria in tutta Europa), ha fatto sì che il gruppo Gala, specialmente i cloni di ultima generazione, spuntassero prezzi molto interessanti».

Granny Smith generosa

«Per le altre varietà, ci sono nicchie di mercato che riguardano mele tipo Golden, Imperatore e cloni tipo Stark (Scarlet), che possono risultare interessanti. Una considerazione a parte per la Granny Smith, varietà generosa presente in provincia, che non ha bisogno di grossi impegni agronomici per fare quantità; trovava uno sbocco importante nel mercato russo, ma purtroppo l’embargo ha determinato l’abbattimento del prezzo che oggi è altalenante e, forse di più di altre varietà, condizionato dalla produzione europea».

Le qualità tardive

«Tra le varietà tardive, la regina rimane la Fuji che trova nel nostro areale una qualità organolettica del tutto eccezionale, con un grado zuccherino da far invidia a quelle tanto acclamate dell’Alto Adige; quest’anno la produzione è di ottima pezzatura e sta in questi giorni cominciando a virare di colore, presupposto di buona qualità».

Nuovi investimenti

«I nuovi investimenti sono orientati su poche tipologie varietali, spicca il gruppo Fuji con circa la metà delle superfici non ancora in nuova produzione a cui seguono Cripps Pink ed i cloni appartenenti al gruppo Gala. Intendo sottolineare l’importante sforzo delle Aziende – conclude Lorenzo Chiericati – chiamate a dover affrontare anno dopo anno sempre maggiori problematiche di carattere fitosanitario con sempre minori mezzi fitoiatrici a disposizione». –





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