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IL virus della zanzara 

West Nile, paziente dimesso I ricoverati ora sono quattro

West Nile, paziente dimesso I ricoverati ora sono quattro

Libanore (Sant’Anna): situazione più stabile ma è sempre massima allerta  Intanto si moltiplicano anche da parte dei privati le operazioni di disinfestazione

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L’allerta West Nile rimane sempre alta anche se c’è da segnalare una stabilizzazione dopo gli ultimi casi drammatici, alcuni dei quali hanno avuto anche esito mortale.

Una dimissione

La buona notizia, dopo un periodo purtroppo da vero bollettino di guerra, arriva dal Sant’Anna, dove il paziente di Cavarzere (Venezia), che era ricoverato nel reparto di ematologia dell’ospedale ferrarese, è stato dimesso nella giornata di sabato per un sensibile miglioramento delle sue condizioni.

Il bollettino

Nella serata di ieri il bollettino dell’emergenza West Nile al Sant’Anna per la provincia di Ferrara vedeva 15 casi neuroinvasivi. Di questi ci sono state sei persone che sono decedute, cinque pazienti sono stati invece dimessi al termine di un percorso riabilitativo che è riuscito a debellare il virus, mentre altri quattro pazienti sono ancora ricoverati all’ospedale di Cona. Due di questi, una signora del centese di 82 anni, e un signore di Ravalle di 80, hanno avuto solo nelle ultime ore l’accertamento del virus per cui nei prossimi giorni inizieranno quel percorso terapeutico di riabilitazione che si sta già effettuando su un paziente ricoverato ad agosto. Il quarto ricoverato è invece una persona con problemi neurologici ed è in fase di stabilizzazione.

«La situazione - dichiara Marco Libanore, direttore del dipartimento delle malattie infettive - si sta stabilizzando anche se ovviamente l’allerta rimane sempre molto alta. Diciamo che la situazione attuale dei quattro ricoverati al Sant’Anna è sotto controllo».

Prevenzione a tutto campo

Intanto i casi mortali provocati dalla West che in provincia di Ferrara hanno fatto segnare il triste record italiano per numero di decessi: 6, hanno spinto un po’ tutti a non sottovalutare il problema delle zanzare, maggiori portatrici del virus. Si sono moltiplicate le operazioni di disinfestazione sia da parte degli enti pubblici che dei singoli cittadini. I Comuni hanno dato disposizione ad effettuare operazioni di irrigazione di sostanze contro gli insetti da spruzzare nelle zone verdi e nei pozzetti dei tombini, nelle acque forme, quelle zone dove si annidano maggiormente le zanzare. Quest’anno anche molti privati e amministratori di condominio hanno chiesto interventi di disinfestazione alle aziende che si occupano di queste operazioni. «Siamo oberati di lavoro - diceva un operatore di una nota cooperativa ferrarese, che lavoro nel settore - mai come quest’anno abbiamo avuto richieste di intervento contro le zanzare, commesse che si sono intensificate soprattutto nel mese di agosto e anche in questa prima fase di settembre. Lavoriamo molto anche con i privati che ci chiamano per intervento nel giardino e nel sistema fognario». —

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