Agguato con il machete Preso uno dei tre ricercati
Tentato omicidio, due aggressori erano già in carcere dopo le indagini della Polizia Domenica i carabinieri del Norm hanno trovato uno dei complici al Grattacielo
Aveva fatto perdere ogni sua traccia, interrompendo i contatti telefonici anche con i componenti della sua banda. Eppure Kingsly Okoase, nigeriano di 23 anni, ricercato per tentato omicidio, era rimasto a Ferrara, nella zona del Grattacielo. Ed è qui che domenica mattina lo hanno trovato i carabinieri del Norm di Ferrara, durante un’operazione di controllo del territorio, e arrestato.
lotta tra bande
Tre dei cinque aggressori del brutale agguato di via Olimpia Morata del 30 luglio scorso sono dunque in carcere, mentre altri due sono ancora in fuga, forse in Francia.
Il gruppetto, appartenente alla banda degli Arobaga, aveva organizzato una spedizione punitiva contro un connazionale, Stephen Oboh, componente della banda rivale degli Aye. Un vero e proprio regolamento di conti per una partita di droga non pagata, nell’ambito di uno scontro tra fazioni per «la supremazia, controllo e gestione dei traffici illeciti», come è emerso dalle indagini della Squadra Mobile di Ferrara che venerdì 31 agosto hanno portato all’arresto dei sue principali aggressori, Anthony Odianose, 31 anni, detto Ubeba, e Irabor Igbinosa, 29 anni, detto Ebo.
Aggressione con il machete
I due, riconosciuti grazie alle immagini girate da una telecamera di sicurezza privata, avevano atteso Stephen nascosto dietro le auto in sosta in via Olimpia Morata, all’angolo con via Oroboni, e lo avevano colpito ripetutamente con i machete. A condurlo in trappola, erano stati proprio i tre complici, che poi si erano uniti nel pestaggio con calci, pugni e catene.
In aiuto della vittima era intervenuto un altro connazionale, e aveva rimediato un colpo di coltello a un braccio. Il tutto in pieno giorno sotto gli occhi atterriti dei passati e dei residenti, che avevano chiamato la polizia di Stato. Sul posto erano arrivate le Volanti, ed erano poi cominciate le indagini della Mobile per risalire ai responsabili.
Il ricercato era a Ferrara
Domenica dunque un altro importante tassello è stato raggiunto nel corso del servizio di controllo dei carabinieri del Norm tra la zona Gad e il Grattacielo.
I militari avevano notato un gruppo di extracomunitari che, alla vista delle divise, sono scappati. Uno di loro durante la fuga ha cambiato bruscamente direzione rispetto al resto del gruppo, entrando in un negozio sotto il grattacielo, in via Felisatti. I carabinieri lo hanno raggiunto e, sebbene fosse privo di documenti, lo hanno riconosciuto con ampio margine di sicurezza come uno dei tre nigeriani ancora ricercati per il sanguinoso agguato di via Olimpia Morata, all’angolo con via Oroboni.
L’identificazione
Il giovane è stato poi accompagnato nella caserma di via Carmine Della Sala per le procedure di identificazione, che hanno confermato che si trattava proprio di Kingly Okoase, 23 anni, su cui pendeva il fermo di indiziato di delitto emesso il 30 agosto dalla procura di Ferrara (pm Cavallari) per il reato di tentato omicidio aggravato. È ora attesa l’udienza di convalida dell’arresto, mentre il gip nei giorni scorsi aveva già confermato il carcere per “Ubeba” ed “Ebo”. All’appello mancano ancora gli altri due complici. —
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