L’abbraccio della città nell’ultimo saluto a Bergami
Chiesa gremita ieri pomeriggio per i funerali dell’ex presidente Lions e Aeroclub Ha celebrato monsignor Valenti, i parenti e gli amici piangono un grande uomo
«Grazie per quello che ci hai dato, grazie per quello che ci hai tolto, grazie per quello che ci hai lasciato».
Monsignor Paolo Valenti nel celebrare ieri le esequie di Gian Carlo Bergami nella chiesa di Santo Stefano gremita all’inverosimile di tanti amici che non hanno voluto mancare per stringersi alla moglie Gabriella ed alle figlie e confortarle dopo una morte così improvvisa ed inaspettata, ha ricordato durante l’omelia le parole di San Tommaso Moro, il laico che per la sua vita integerrima è salito sul podio dei santi.
L’omelia
«Non è questo l’ultimo saluto che diamo a Gian Carlo per quello che solitamente si definisce l’ultimo viaggio – ha proseguito il sacerdote - perché sarebbe come archiviare la sua vita. Molti sono stati i momenti di condivisione che io stesso ho vissuto con lui ma oggi qui in chiesa non dobbiamo celebrare la morte bensì la vita».
E proprio su quegli innumerevoli momenti che tutti i numerosi presenti avevano in qualche modo vissuto con lui, si sono spesi i ricordi personali di quanti lo avevano conosciuto. Dal sindaco Tiziano Tagliani che l’ha ricordato come una persona molto impegnata in città, con grande moderazione e tanta voglia di collaborare per il bene della comunità, a Marcella Zappaterra che come presidente della Provincia ebbe durante il suo mandato molte occasioni per riconoscere le sue qualità umane e per questo grande era la sua stima per Bergami.
Il ricordo degli amici
«Oltre ad essere un nostro socio – ha ricordato Riccardo Zavatti, presidente dell’Officina Ferrarese- insieme abbiamo istituito il Memorial Mirto Govoni che celebriamo ancora unitamente all’Aero Club ed al Jazz Club; abbiamo condiviso tanti altri momenti sempre con un Gian Carlo sorridente» .
E il suo sorriso, la sua perfezione e precisione nell’affrontare le diverse situazioni sono ancora impresse nella mente di Giuseppe Rando che condivise con lui compiti distrettuali nel mondo Lions massicciamente rappresentato da tutti i Club ferraresi. «Lo definirei un nobiluomo – ha concluso , sempre prodigo di consigli, un ottimo dirigente Lions». Come la moglie Gabriella anche Bergami era impegnato politicamente ed Anna Maria Bernini l’ex ministro ed attualmente capogruppo al Senato di Forza Italia ha voluto presenziare alle esequie.
«Lasciamoci accompagnare dalle pagine del Vangelo – ha poi concluso mons. Valente – e si compia su Gian Carlo il cammino terreno iniziato con il battesimo. La fede è credere che tempo ed eternità si siano fusi così affidiamolo a Dio. L’amore è sempre legato a quello di Cristo e come fece il ladrone sulla croce ricordato dal Vangelo che abbiamo letto oggi, non chiediamo nulla ma solo di ricordarlo quando sarà con il Padre». —
Margherita Goberti
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