Le siepi incolte tolgono visibilità Nuovo richiamo alla proprietà
Le piante sono su terreni privati il Comune aveva dato 60 giorni di tempo per intervenire Nulla è stato fatto, l’assessore: «Devono intervenire subito»
COPPARO
Anno 2012, incontro con i cittadini per il bilancio. Gli abitanti di Saletta fanno presente che ci sono delle criticità nelle strade, a partire dal vialetto del cimitero e proseguire con le piante sul limitare del Borgo La Copparina, un ex magazzino agricolo ristrutturato a residence, con rami di alberi che disturbano la visibilità.
Alberi incolti, zero visibilità
Nel corso degli anni il viale del cimitero è stato risistemato, mentre gli alberi della Copparina, in via Caseggiato, sono diventati molto più problematici per la viabilità, togliendo di fatto la vista di chi arriva dall’altra parte della strada. «Siamo a conoscenza del problema - ci ha detto l'assessore Marco Mazzali -. C'è un verbale della Polizia municipale, il quale ha dato dei tempi di intervento. Abbiamo anche, l'ho fatto io personalmente, incontrato l'amministratore del residence. Avrebbero dovuto intervenire, però i tempi sono scaduti e, quindi, dovremo intervenire sulla proprietà».
Nulla di fatto dalla proprietà
Non sono mancate, come detto, le richieste ai proprietari per tagliere le piante o, quantomeno, curarle in modo da ridare luce a quel punto della curva, però finora la risposta data è sempre stata negativa. Lo scorso anno ci fu un cartello che gridava “Vergogna!” Appeso ai rami. Le vie Camatte e Caseggiato sono piuttosto trafficate, per evitare il tuffo nel Naviglio c'è un guard rail e all’altezza della svolta in questione chi procede da Saletta si trova una brutta curva verso destra, con visibilità praticamente ridotta a zero proprio a causa della vegetazione alta.
L'amministrazione, a fronte delle proteste dei cittadini (con tanto di cartelli), ha fatto intervenire la Polizia locale, che ha anche elevato un verbale per la situazione, intimando l'amministrazione della Copparina a risolvere in sessanta giorni la situazione. Ora i due mesi sono passati, e si presuppone un intervento diretto dell'amministrazione (le piante sono su terreno privato) con successivo addebito alla proprietà dei costi sostenuti. —
Alessandro Bassi
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