I pescherecci calano le reti Ma il prodotto è ancora piccolo
Fermo pesca terminato, si torna a lavorare in mare con tante perplessità «Bisogna cambiare periodo, l’Adriatico ha caratteristiche molto particolari»
PORTO GARIBALDI
Dopo uno stop di fermo biologico durato 42 giorni, alla mezzanotte di lunedì i pescherecci dell’Alto Adriatico sono tornati in mare e dalle prime calate di questi giorni sembra che i fondali, seppur di misura, siano più pescosi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
nelle reti
Canocchie e triglie, seppie e gamberi in quantità ancora poco significative, da lunedì pomeriggio sono tornati a rifornire tavole e mercati. Il perdurare del bel tempo anche nei prossimi giorni potrebbe creare le condizioni favorevoli per incrementare la disponibilità del pescato ed abbattere i prezzi di vendita al dettaglio.
Per quattro giorni alla settimana (dal lunedì al giovedì) un centinaio di pescatori di Porto Garibaldi si spingerà oltre le quattro miglia dalla costa, tentando di ribaltare i risultati di annate scarne, nella speranza di una svolta per un settore da tempo in crisi.
i pescatori
«Dal 31 luglio eravamo fermi – ha dichiarato uno dei pescatori, Giuseppino Luciani – e abbiamo ripreso a pescare dalla mezzanotte tra domenica e lunedì. Abbiamo preso canocchie e triglie, ma sono ancora piccole, manca la qualità buona e mancano calamari, ci sono poche seppie e pochi gamberi».
Nella prima notte di pesca il corteo dei pescherecci è partito compatto, per cominciare a scandagliare i fondali, dove “si nascondono” le canocchie, poi giorno dopo giorno ogni barca tende a spingersi più al largo, a caccia di specie ittiche di migliore qualità.
«Tra poco sparisce il pesce di stagione, cioè triglie e seppie e gamberi e resteranno solo canocchie, che però adesso sono sotto misura – ha aggiunto un altro pescatore, Ariberto Felletti –; il fermo pesca può andare bene ma in un altro periodo dell’anno. Si fanno analisi sul clima, ma servono anche quelle sull’ecosistema dell’Adriatico, che è un mare poco profondo con caratteristiche diverse da tutti gli altri».
a goro
Finiti gli ultimi ritocchi in porto alle barche, anche i motopescherecci di Goro, dalla mezzanotte del 10 settembre hanno ripreso il largo. «C’è un po’più di pesce rispetto allo scorso anno dopo la chiusura del fermo pesca – ha ribattuto Mauro Gennari, pescatore e vice-presidente di una cooperativa, La Venus –, ma le canocchie restano nascoste, perché sono mancate durante l’estate quelle mareggiate di scirocco che fanno bene perché smuovono il pesce» «Tutto quello che prendiamo sotto misura – ha aggiunto Mauro Gennari –, siamo costretti a rigettarlo in mare, perché se lo portiamo a terra non ci sono mezzi per smaltirlo. Le norme comunitarie sono sempre astratte, ma è chi lavora che ha il polso della situazione». –
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