Non solo omicidi Igor incastrato dal Dna è a processo per furto
Entrava nelle case, spaccava tutto e prendeva cibo e tablet E ai suoi complici vengono contestate le razzie in provincia
Il suo Dna era già nella banca dati degli inquirenti nel gennaio 2016, prima che diventasse il killer che abbiamo conosciuto, che ha lasciato 5 morti dietro di sè, almeno 4 tentati omicidi, tante rapine, violenza e sangue che ancora oggi non hanno risposte da Norbert Feher/Igor Vaclavic, detenuto in Spagna.
Quando era un Ladro di polli
Con quelle tracce del Dna, adesso, Igor verrà processato per i furti che ha commesso quando ancora non era un assassino: solo il classico “ladro di polli”, materialmente parlando, di cibo che razziava nelle campagne dell’argentano, dove abitava. Come la sera del 10 gennaio 2016 a San Biagio d’Argenta quando entrò in una casa di via Cascine: prima spaccò il lucchetto del cancello, poi i vetri del portone di ingresso, quindi una volta dentro rubò un tablet, tre coltelli e generi alimentari, tra cui vino.
Gli inquirenti, i carabinieri di Argenta, memori di altre razzie in campagna e delle imprese di Igor quando rapinava con accetta e casco, repertarono tutto, sangue e tracce.
Il primo Dna di Igor scoperto
E rintracciarono un profilo di Dna, «ignoto» il primo ad essere incrociato nell’inchiesta aperta poi, dopo gli omicidi del 1 e dell’8 aprile del 2017, quando Igor uccise a Budrio Davide Fabbri e nel Mezzano Valerio Verri. Il processo è stato chiesto dalla procura di Ferrara con un atto obbligato, visto che per quel furto è stato identificato il suo Dna: il paradosso è che tra le tante pendenze (omicidi e tentati) Igor dovrà fare i conti anche con un banalissimo furto. E occorrerà trasmettergli gli atti: «a Norbert Feher attualmente detenuto presso il carcere di Zuera di Saragazza (Spagna)», come recitala richiesta del pm Andrea Maggioni. Ma non sono solo questi gli atti paralleli ai processi per gli omicidi.
Anche i complici a processo
La procura di Bologna ha infatti trasmesso a Ferrara una tranche dell’inchiesta su Igor: quella nata dalle ricerche del killer (mesi e mesi di caccia all’uomo nelle Valli tra Marmorta e Consandolo) con intercettazioni, controlli, verifiche. Tra aprile-maggio 2017 la criminalità nel Ferrarese scese a zero: dalle intercettazioni sono emerse le varie razzie, ricettazioni dei complici di Igor: sono una ventina gli indagati, e per loro il processo sia avvicina. —
Daniele Predieri
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