Esplode il postamat in piazza Ma i ladri restano a mani vuote
Nella notte quattro persone incappucciate hanno fatto esplodere lo sportello Atm Pezzi volati a 15 metri. La maggior parte delle banconote è bruciata nello scoppio
mesola
Un forte boato nella notte, sentito da diverse persone. Ma il botto è stato evidentemente troppo forte, perché gli autori del tentato furto nella notte tra martedì e mercoledì all’ufficio postale in piazza della Vittoria, in pieno centro a Mesola, non solo hanno distrutto (bruciato) gran parte del denaro che era contenuto nello sportello Atm, ma sono anche stati costretti ad una fuga frettolosa, per l’arrivo quasi immediato di una pattuglia dei carabinieri che si trovava in servizio non lontano da Mesola.
il tentato furto
Secondo alcune persone, che si sono svegliate alle 2.40 a causa del botto (quasi certamente provocato dall’acetilene), gli autori del tentato furto erano quattro, tre incappucciati in azione e un quarto che li aspettava all’interno di un’automobile, di colore scuro. Da confermare, invece, l’ipotesi circolata ieri secondo cui sempre l’altra notte gli stessi malviventi avessero provato a far saltare lo sportello bancomat dei vicini istituti bancari Bper e Montepaschi, sempre in centro a Mesola. I carabinieri hanno infatti trovato alcuni segni di un possibile tentativo di scasso, però saranno necessarie ulteriori indagini, anche perché è improbabile che vengano tentati tre colpi nello stesso giorno e luogo.
colpo in fumo
Come detto, lo scoppio è stato molto forte, i pezzi della vetrata esterna e lo sportello esterno del postamat sono volati fino a 15 metri di distanza e nella fontana che si trova in piazza a Mesola. All’interno dello sportello Atm vi erano 30mila euro in banconote, molte delle quali andate bruciate nello scoppio e sparpagliate all’esterno. Proprio l’arrivo dei carabinieri (dalla stazione di Mesola e il radiomobile di Comacchio) ha quasi certamente convinto i ladri a darsi ad una frettolosa fuga, purtroppo per loro a mani vuote.
danni notevoli
Lo scoppio ha distrutto completamente lo sportello Atm, la vetrina e parte della sala d’attesa, mentre è rimasto intatto l’ufficio dei dipendenti di Poste italiane, separato dal vetro blindato. Chiaramente, l’ufficio di Mesola è rimasto chiuso ieri e lo rimarrà nei prossimi giorni e sarà indubbiamente più lunga l’assenza dello sportello Atm.
I carabinieri della compagnia di Comacchio hanno iniziato subito le indagini, partendo da possibili elementi collegabili ad altri colpi effettuati con identica dinamica. Non mancherebbero alcune coincidenze, ma eventuali conferme arriveranno quando sarà ricostruito il tentato furto. Al riguardo ieri sul posto anche il personale della scientifica. —
D.B.
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