La Nuova Ferrara

Ferrara

Il ponte sul Po pronto tra un mese, è corsa contro il tempo

Il ponte sul Po pronto tra un mese, è corsa contro il tempo

Da lunedì parte il piano per agevolare il pendolarismo scolastico. I Comuni chiedono a Anas di mantenere i divieti ai trasporti eccezionali

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. «I tempi verranno rispettati e attorno all’11 ottobre i lavori saranno terminati e il ponte sulla statale 16 che collega Pontelagoscuro con Santa Maria Maddalena potrà essere riaperto alla circolazione».

È questa la dichiarazione rilasciata dal sindaco di Occhiobello, Daniele Chiarioni, al termine dell’incontro che si è tenuto ieri a Ferrara tra i responsabili dell’Anas, l’ente che gestisce la strada, i responsabili della ditta incaricata della ristrutturazione e i comuni interessati all’opera Ferrara e Occhiobello.

Tempi rispettati

Dal summit fatto tra i principali attori del progetto ricostruzione del ponte, emerge con chiarezza che il cantiere sta rispettando i tempi tecnici con il cronoprogramma che fin dall’inizio metteva la conclusione dei lavori all’11 ottobre, quattro mesi dopo l’avvio dei cantiere. Ora a tre quarti dell’opera, la prospettiva non cambia. Grazie ai turni giornalieri non stop e senza pause settimanali, il cantiere è arrivato a un buon punto con la risolettatura. Si è rimasti un po’ indietro con una campata, ma entro il termine prefissato dei quattro mesi il ponte sarà pronto e verrà riaperto al traffico veicolare. I responsabili del cantiere hanno detto che il ponte era in un buono stato di conservazione e che il lavoro svolto in questi mesi potenzierà ulteriormente la struttura stradale.

Un mese intenso

Questo ultimo mese di lavori si preannuncia molto intenso e dopo la pausa didattica estiva si dovrà fare i conti per la prima volta con l’emergenza del pendolarismo scolastico. A questo proposito è stato rinforzato il servizio di navette bus che collega il terminal di via del Lavoro a Ferrara con la piazza di Santa Maria Maddalena. Oltre al potenziamento del servizio su gomma, dal 10 settembre ci sono nove corse in più che fermano e che partono alla stazione di Santa Maria Maddalena nella tratta con Ferrara. Oltre a questo anche il servizio del traghetto fluviale che tanto successo ha avuto in estate, continuerà addirittura con un raddoppio di mezzi che fanno la spola da una sponda all’altra del fiume. Ovviamente continueranno le agevolazioni relative alla mancata tariffazione del pedaggio autostradale tra i caselli di Ferrara Nord e Occhiobello e viceversa per i possessori del Telepass family.

Si va incontro anche all’ultimo mese di disagi che la chiusura del ponte ha comportato. In primo luogo quelli che hanno maggiormente pagato la mancanza di un collegamento diretto sono stati gli esercizi commerciali di vicinato che hanno visto calare i proprio incassi proprio per una minore presenza di clienti che provenivano dalla sponda opposta. Così come i centri sociali hanno lamentato meno partecipazione

Divieti da mentenere

I due Comuni di Ferrara e Occhiobello hanno già chiesto ad Anas di mantenere le limitazioni e le regolamentazioni per il transito di trasporti eccezionali senza scorta anche alla riapertura del ponte, «non vorremmo trovarci, tra pochi anni, in situazioni compromesse a causa del passaggio di mezzi non idonei», hanno detto i due assessori Aldo Modonesi e Davide Valentini.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google