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Grande festa per l’Avis ma donazioni in calo L’appello dei volontari

L.B.
Grande festa per l’Avis ma donazioni in calo L’appello dei volontari

massa fiscagliaMusica, risate, riflessioni, ottimo cibo e una buona presenza di pubblico. L’Avis massese è scesa in piazza per la tradizionale festa sociale, solo in parte rovinata dalla targa rotta...

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Musica, risate, riflessioni, ottimo cibo e una buona presenza di pubblico. L’Avis massese è scesa in piazza per la tradizionale festa sociale, solo in parte rovinata dalla targa rotta dai vandali..

Palco centrale per gli spettacoli e gazebo tutt’intorno in una sorta di grande ristorante all’aperto, in cui i presenti hanno potuto degustare un menu a tema diverso per ciascuna delle tre serate. L’organizzazione della festa, realizzata con il patrocinio dell’Avis provinciale e dell’amministrazione comunale di Fiscaglia, ha dunque funzionato efficacemente, trovando il consenso del pubblico, grazie anche alla qualità degli spettacoli, che hanno finalmente regalato una piazza viva e dinamica.

Da segnalare la premiazione dei donatori benemeriti (Buzzoni Elenia, Mazzullo Vincenzo, Vacchi Alex e Vecchiattini Marco con il distintivo rame; Amato Massimo, Canol Sitki Halit, Cavallini Riccardo, Greppi Christian e Orlandini Simone con il distintivo argento; Barbagallo Salvatore, Farinella Simona e Guolo Anna con il distintivo dorato; Alloca Valentino e Frighi Riccardo con il distintivo oro; Galli Paola e Grassi Franco con il distintivo rubino) e l’omaggio al presidente Avis, Alberto Fogli, di una formella con la rappresentazione di un faro, donata dal sindaco Sabina Mucchi, la quale ha sottolineato come «il volontariato rappresenti un vero faro all’interno di ogni singola comunità, un faro che invita i cittadini a tenere la barra dritta mostrando la via di un porto sicuro».

In chiusura di festa c’è stato anche l’intervento del vicepresidente provinciale vicario Paolo Barigozzi, il quale ha posto l’accento sul calo delle donazioni e dei donatori in tutta la provincia, riconoscendo però come la quantità di sangue raccolto ancora tenga; un segno, questo, di come la fidelizzazione dei donatori si vada sempre più consolidando. —

L.B.

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