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Ferrara

Gli incontri con l’Ordine sono previsti dal protocollo di prevenzione firmato in Prefettura per i prossimi tre anni 

Avvocati nelle scuole per aiutare i prof Lezioni per denunciare bulli e spacciatori

Daniele Predieri
Avvocati nelle scuole per aiutare i prof Lezioni per denunciare bulli e spacciatori

il progettoIl lancio di uno zaino dalla finestra della scuola? E’ un reato, “gettito pericoloso di cose”. La merenda, il cellulare o qualsiasi oggetto personale rubati al compagno di classe, col...

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il progetto

Il lancio di uno zaino dalla finestra della scuola? E’ un reato, “gettito pericoloso di cose”. La merenda, il cellulare o qualsiasi oggetto personale rubati al compagno di classe, col conseguente ricatto per restituirli? Il codice penale traduce tutto in “estorsione” se non rapina. Per non parlare poi dello spaccio di droga, tra studenti, fatti che vanno sempre e comunque segnalati, denunciati. Perchè succede di tutto e di più in classe e fuori, e allora benvenuti nelle scuole ferraresi viste attraverso la lente del codice penale.

La lente del codice penale

Una lente che a Ferrara, viene proposta dall’Ordine degli avvocati con incontri programmati con gli insegnanti, nell’ambito del “Protocollo contro bullismo e spaccio” firmato in prefettura e coordinato dal prefetto Michele Campanaro. «Come Ordine teniamo corsi agli insegnanti ormai da anni per spiegare il ruolo che hanno di pubblico ufficiale nelle classi», spiega Piero Giubelli, presidente Ordine. Una attività svolta per tutte le scuole della provincia «per un problema molto sentito dagli insegnanti, tanto che molte scuole ci chiedono incontri anche al di fuori del Protocollo». Negli incontri, il presidente dell’Ordine, Giubelli - da anni li segue in prima persona, ma nel prossimo triennio verrà allargata la collaborazione all’Aiga (associazione italiana giovani avvocati) con incontri con studenti - dà istruzioni di base agli insegnanti.

La domanda ricorrente

«La domanda più ricorrente che pongono è quando sono obbligati a segnalare fatti all’autorità giudiziaria. Spiego loro quali sono i casi per cui si procede d’ufficio o a querela, il fatto che sono pubblici ufficiali, la scala gerarchica da seguire (chi deve fare denuncia, ndr). Spiego quali possano essere i fatti reato, dalla violenza privata all’ estorsione, dal bullo che prende un panino ad un compagno e commette rapina o chiede soldi per una estorsione. E poi stalking, reati legati alla sfera sessuale: la ragazza che con scherzi ruvidi viene fatta oggetto di toccamenti. Presento casi concreti accaduti».

Preside e bulli indagati insieme

Uno su tutti: quello di un preside del Bolognese che dopo aver sottovalutato atti di bullismo su un ragazzo è stato indagato in concorso per tentato omicidio, perchè gli stessi studenti-bulli avevano messo a piedi in giù fuori dalla finestra la vittima: «Aveva l’obbligo di impedire un fatto, non lo ha rispettato, ed è stato indagato in concorso». Dunque, nella scuola di oggi oltre ad insegnare, i prof. debbono fare gli psicologi, sociologi, anche i carabinieri? «Sì, sono pubblici ufficiali non facendo denuncia si assumono responsabilità importanti». «E allora spiego anche quando è necessario oppure no fare denuncia, evitandola in casi di modesta entità, ma comunque di segnalare sempre ai superiori. Agli incontri che facciamo vedo tanta partecipazione ma soprattutto insegnanti che dicono di non avere gli strumenti su come comportarsi: questi incontri dell’Ordine servono a questo». —

Daniele Predieri

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