Servizio civile Le voci dei giovani: «Un sogno»
«Il mio sogno nel cassetto? Il servizio civile: è da tanti anni che ci penso, lo vedrei bene in comunità per tossicodipendenza o etilici o all’estero, oppure con adolescenti che hanno disturbi...
«Il mio sogno nel cassetto? Il servizio civile: è da tanti anni che ci penso, lo vedrei bene in comunità per tossicodipendenza o etilici o all’estero, oppure con adolescenti che hanno disturbi comportamentali e di violenza». Marika di Formignana era tra i tantissimi giovani che ieri alla casa del Volontariato s’informavano sul bando per il servizio civile, che mette in palio 199 posti in provincia e 80 per l’estero, con 41 progetti tra assistenza, promozione culturale, patrimonio artistico e ambiente. «Il servizio civile – afferma la maceratese Melissa, studentessa di Farmacia – è un’attività utile da svolgere soprattutto per noi giovani che stiamo terminando gli studi e, in futuro prossimo, cercando lavoro. Personalmente sono interessata a biblioteche o ai musei». Per l’abruzzese Maria Chiara, studentessa di Filosofia, «il servizio civile è aiutare il prossimo e un trampolino di lancio per il mondo del lavoro; mi piacerebbe lavorare con i bambini».
Testimonianze anche da chi è al lavoro: Lorenzo Magnani, che lavora sugli alunni disabili («non l’avevo scelto, inizialmente ero spaventato ma dopo pochi giorni all’Einaudi mi ha appassionato incredibilmente») e Andrea Alessandrini («il contatto con i richiedenti asilo di Camelot mi ha trasmesso tanta energia»). Non resta che provare. –
Enrico Ferranti
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