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L’invito dell’immunologo pro-vax:  puntare su disinfestazione e prevenzione  

Burioni interviene sulla West Nile: eliminare le zanzare

L’analisi«Visto che non abbiamo una terapia specifica, l’unica possibilità è quella di eliminare le zanzare: non sarà facile, ma vista la pericolosità di questa malattia, dove c’è l’uomo non devono...

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L’analisi

«Visto che non abbiamo una terapia specifica, l’unica possibilità è quella di eliminare le zanzare: non sarà facile, ma vista la pericolosità di questa malattia, dove c’è l’uomo non devono esserci zanzare». In un incontro pubblico che si è svolto a Modena, il medico e divulgatore scientifico Roberto Burioni ha parlato anche dell’emergenza sanitaria di questa estate, una patologia che ha colpito pesantemente l’Emilia Romagna (16 vittime) e Ferrara (7 decessi).

«Si tratta di un virus che non si trasmette da uomo a uomo, ma da un uccello infetto a una zanzara, che poi punge l’uomo», ha spiegato Burioni alla platea.

Un aspetto legato alle modalità di contagio che ha fatto emergere ancora una volta la necessità, come ha rimarcato lo stesso immunologo, di intervenire sul fronte della disinfestazione, azione che nelle ultime settimane è stata promossa e sostenuta anche con finanziamenti straordinari dalle Regioni dove si sono concentrati i casi più numerosi e gravi.

anticipare la prevenzione

Tra queste, Emilia e Veneto, dove ora le aziende sanitarie, in particolare le Asl e i loro uffici di Sanità pubblica, stanno già iniziando a considerare l’ipotesi di avviare nel 2019 le campagne di prevenzione e lotta contro le zanzare con cospicuo anticipo rispetto al calendario programmato per quest’anno. Questo perché, come spiegano gli infettivologi e gli ornitologi, molte specie di uccelli, incubatori del virus, sono ormai stanziali e quindi agevolano in loco la circolazione dell’agente infettivo.

lo scontro sui “social”

In un approfondimento dedicato al tema dei vaccini, sul quale si leggono spesso commenti e considerazioni, l’immunologo pesarese si è soffermato sull’attivismo dei “no vax” e sulle campagne che tendono ad avere seguito soprattutto sui “social”.

«Oggi, in Italia, abbiamo una percentuale di bambini vaccinati pari a quella della Namibia, ovvero l’85%, e in generale siamo quinti al mondo tra i Paesi con la copertura minore», ha sottolineato Burioni che ha ricordato, fra i vari punti toccati, che la poliomielite è di fatto scomparsa proprio grazie al vaccino. «A chi dice che non è vero – ha precisato – e che la scomparsa di questa malattia dipende dal miglioramento delle condizioni igieniche, faccio notare un dato: «Quando la Germania era ancora divisa, la Repubblica Federale aveva ancora tanti morti per poliomielite, mentre nella Ddr, dove il vaccino era obbligatorio, nessuno è morto per questa malattia». –

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