Le torte del market sequestrate dai Nas nove anni fa finiranno in discarica
Decine di dolci si trovavano sotto custodia al Bennet dal 2009. Ora saranno smaltiti con i carabinieri che vigileranno sull’operazione
CENTO. Finiranno nell’unico posto possibile: fra i rifiuti. Perché quelle torte hanno quasi nove anni e mangiarle sarebbe un vero e proprio attentato alla salute. La “cerimonia” di smaltimento sarà celebrata alla presenza, obbligatoria, del Nas dei carabinieri.
Una ben strana festa, da quel che si può vedere non esattamente quella per cui i dolci erano stati sfornati, che chiuderà una vicenda dai molteplici ingredienti: i controlli igienico-sanitari che funzionano, un mercato alimentare con qualche pecca e una burocrazia dagli angoli oscuri.
La storia ha una data di inizio e un luogo: 18 novembre 2009, ipermercato Bennet di via Loves a Cento. È il giorno in cui avviene, sulla base di un ispezione, il sequestro cautelativo sanitario da parte dei Nas di 33 torte preincartate (di tipo Sacher, Delizia, alla crema e al cioccolato): tutte scadute, qualcuna anche da un paio di settimane, ma erano conservate assieme a prodotti di pasticceria fresca, senza la possibilità di distinguere le une dalle altre. In pratica, la tracciabilità ne risultava compromessa.
La procedura che si segue in questi casi è precisa: il prodotto viene inscatolato e sigillato. Si nomina un custode giudiziario a titolo gratuito delle derrate sequestrate: ovvero Stefania Masina, vicedirettore del Bennet.
A questo punto, il salto temporale che fa il nostro racconto è notevole. Gli anni passano, la stessa dirigente dell’ipermercato centese lascia l’azienda: insomma, le due scatole con i dolci scaduti cadono in sostanza nel dimenticatoio, conservate in qualche magazzino. D’altronde stiamo parlando di un sequestro dallo scarso peso, per quantità e qualità, non trattandosi di carne.
Fino ad arrivare al 30 luglio scorso, quando il Bennet, probabilmente impegnato in un riallestimento degli spazi non direttamente rivolti alla vendita, inoltra richiesta di dissequestro al Comune di Cento. Ovviamente con l’obiettivo di liberarsi di quella zavorra.
L’amministrazione comunale dice sì qualche giorno fa, tramite un’ordinanza urgente del sindaco. Tutt’altro che facile da elaborare, poiché i documenti relativi alla vicenda si trovavano nella sede tuttora inagibile dopo il terremoto del 2012.
L’ultimo passaggio delle nostre torte è in direzione della discarica. Dove arriveranno scortate dai Nas, deputati a vigilare sull’intera operazione, a spese del Bennet. Mangiare una fetta di Sacher è ipotesi esclusa. —
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