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Cispadana, la Regione tira dritto: ma servono altri 200 milioni

Marcello Pulidori
Cispadana, la Regione tira dritto: ma servono altri 200 milioni

L’assessore regionale Donini: abbiamo perso anni, ora stop alle liti. Calvano (Pd) e Fabbri (Lega) per l’autostrada

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FERRARA.  Fosse un film s’intitolerebbe “M5S contro tutti”. Argomento: l’autostrada regionale Cispadana. Set: la sede di Confartigianato Ferrara che, ieri, ha ospitato il convegno che ha fatto il punto sulla strada di cui si parla (e poco si fa) da trent’anni. Mentre dalla parte dei favorevoli troviamo praticamente tutti gli altri partiti (Pd, Lega, Fdi, per citare i principali), sulla sponda dei contrari sono seduti soltanto quelli del Movimento Cinque stelle. La prova del nove si è avuta, sempre ieri, da Giulia Gibertoni, consigliere regionale pentastellata: «Autostrada no, strada a percorrenza veloce sì».

Dopo lo stop del ministero delle infrastrutture alla Cispadana, il Movimento 5 Stelle rilancia l'alternativa in Emilia-Romagna. «L'ipotesi strada a percorrenza veloce (qualcosa di molto simile ad una superstrada, ndr) - insiste la Gibertoni - limiterebbe impatto ambientale e costi». Fatto sta che più che fare, in questi anni di Cispadana si è soprattutto parlato, e talvolta anche a sproposito. Col risultato che quei 67 chilometri del tracciato “Reggiolo-Ferrara sud” sono ancora in un limbo. Ieri però durante il convegno i toni sono stati accesi, segnale che qualcosa inizia forse a muoversi.

L’assessore regionale Raffaele Donini non le ha mandate a dire: «Volete dirci, come classe politica, che abbiamo perso anni? Va bene, ditecelo. Ma adesso - ha invocato - stop alle liti, andiamo avanti, cerchiamo i 200 milioni che mancherebbero e terminiamo un’autostrada regionale che avrebbe valenza internazionale. Iniziando col terminare la bretella Campogalliano-Sassuolo. Il fatto è che noi prepariamo le opere - ha detto Donini - e a Roma il Governo ce le taglia. Serve più rispetto tra istituzioni».

L’assessore regionale porta anche dati: «A Cispadana terminata - spiega - i paesini periferici avrebbero 11mila camion in transito in meno all’anno». A sentir parlare, poco dopo, il senatore Alberto Balboni (Fdi) il rischio è di confondersi: Fratelli d’Italia sulle stesse posizioni del Pd? Non c’è più la politica di una volta. «Non solo siamo favorevoli al progetto - dice Balboni - ma siamo preoccupati dal fatto che tutti i ministeri economici siano in mano ai Cinquestelle». Tiziano Tagliani presidente della Provincia non si tira indietro: «L’A-13 è al collasso». Poi Paolo Calvano: «I Cinquestelle - spiega deciso il consigliere regionale Pd - intendono fare solo manutenzione, con stop a nuove opere. Ma così il territorio morirà, non è questa la via da seguire per crescere insieme».

La collega in Regione, Marcella Zappaterra è ancora più diretta: «Spero che Salvini - ha detto - usi tutta la sua influenza di ministro dell’Interno per convincere il capo dei Cinquestelle e suo collega di Governo, Di Maio, a fare l’autostrada Cispadana». Alan Fabbri, capogruppo Lega in Regione, non si discosta: «La Cispadana va fatta». Sul finale di mattinata, a chiudere i lavori, l’intervento del vice-presidente nazionale di Confartigianato, Marco Granelli: «Appare chiaro - ha chiuso Granelli - che il M5S non vuole nuove opere. Sarà allora opportuno redigere un documento comune da inviare al ministro dei trasporti (Danilo Toninelli, M5S, ndr)». Alla prossima puntata. —


 

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