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La maggioranza perde pezzi importanti Due consiglieri passano all’opposizione

Annarita Bova Lorenzo Gatti
La maggioranza perde pezzi importanti Due consiglieri passano all’opposizione

Il sindaco: «È il fallimento di un progetto politico ma la questione fusione con Goro non c’entra. Ci sarà da lavorare»

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Il consigliere Sergio Vassalli fa tremare il Castello di Mesola, diventato in poche ore l’ago della bilancia in consiglio comunale.

I fatti

Venerdì sera il sindaco Michele Padovani ha perso la maggioranza e si è visto costretto a sospendere la seduta per cercare di capire cosa stesse succedendo. Una doccia fredda, a quanto pare, regalata da due suoi consiglieri: l’ex assessore Michele Gatti (assessore fino ad agosto e poi passato proprio da venerdì sui banchi dell’opposizione) e il consigliere Sergio Vassalli, a sua volta entrato in corsa al posto di Michele Guglielmo Uccellatori che aveva rassegnato le dimissioni da assessore. E se il passaggio all’opposizione, come indipendente, dell’ex assessore Michele Gatti, forse era prevedibile, quella annunciata, e per adesso sospesa, dal consigliere Sergio Vassalli è stato un bel colpo di scena.

la fusione

In tanti si sono chiesti quanto la fusione tra i Comuni di Mesola e Goro possa aver pesato su queste scelte (Gatti aveva votato contro l’avviamento dell’iter per l’eventuale fusione), e la risposta ufficiale arriva per bocca del sindaco: «No, in questo caso i problemi sono evidentemente altri anche perché la questione Fusione va avanti lo stesso ed anche la minoranza ha votato a favore convinta che debbano essere i cittadini a scegliere». E allora cosa è successo? «Non lo so, davvero. E in queste ore cercherò di capire perché mi sembra davvero tutto assurdo».

le motivazioni

Ma cosa è successo in consiglio? La contemporanea assenza dell’assessore Lara Fabbri e la carenza di un elemento in maggioranza, data la mancata surroga di un consigliere avrebbe rovesciato i numeri sulla votazione dei provvedimenti, portando la maggioranza a 5 e l’opposizione a 6. Situazione, almeno per ora scongiurata, con l’abbandono “difensivo” dell’aula da parte della maggioranza.

Un’ora di tensione cominciata subito con la comunicazione di Gatti del suo passaggio tra i banchi della minoranza che ha accusato il suo ex gruppo accusato di scarso dialogo, miopia sulle priorità amministrative, clima impositivo e carente impegno dell’amministrazione nei confronti dei cittadini. Dura la replica del sindaco, che ha “rinfacciato” a Gatti il tradimento del vincolo di mandato. Ma il colpo di scena è arrivato da Vassalli il quale ha dichiarato di passare all’opposizione, a sua volta come indipendente, perché nell’ordine del giorno ha ritrovato nell’ordine del giorno, secondo lui a sua insaputa, l’approvazione del progetto della cosiddetta “bretella via Palmiro Togliatti-via Cristina” a Bosco, sulla quale aveva già decisamente dissentito e richiesto il rinvio della discussione.

la tensione

Attimi concitati in cui Padovani ha chiesto la sospensione della seduta accordata, dopo alcuni minuti e con ostracismo anche da Vassalli. Dopo 25 minuti di riunione della maggioranza, Padovani ha chiesto all’assise il rinvio della seduta ed il capogruppo di minoranza Marchetti ha parlato «del fallimento di un progetto politico e di una coalizione che in quattro anni ha perso 2 assessori e 3 consiglieri di cui uno non surrogato».

Alla votazione per il rinvio, Vassalli ha votato in modo contrario con la minoranza mentre la maggioranza a favore, quindi per 6 a 5 la sospensione è stata bocciata. A quel punto la maggioranza ha abbandonato l’aula con seguente mancanza del quorum e sospensione “forzata” della seduta. —

Annarita Bova

Lorenzo Gatti

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