Cna rilancia la richiesta «Tra scuola e impresa il dialogo va rafforzato»
centoDopo anni di alternanza scuola–lavoro, corsi e sperimentazioni didattiche ancora non ci siamo. La scuola non riesce a creare i profili professionali di cui le imprese hanno bisogno. È da questa...
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Dopo anni di alternanza scuola–lavoro, corsi e sperimentazioni didattiche ancora non ci siamo. La scuola non riesce a creare i profili professionali di cui le imprese hanno bisogno. È da questa constatazione che ha preso le mosse il convegno, svoltosi venerdì pomeriggio a Palazzo del Governatore a Cento, e promosso dall’Area Cna dell’Alto Ferrarese e dal Consorzio Cento Cultura.
«Bisogna che le imprese siano considerate luoghi formativi e gli imprenditori soggetti depositari di una cultura meritevole di essere trasmessa ai giovani», ha detto il presidente provinciale della Cna, Davide Bellotti. Ma la realtà non è semplice, perché, pur di fronte ad un mondo in continuo mutamento, sottopelle resistono vecchi pregiudizi verso la formazione tecnico–scientifica, mentre la macchina universitaria continua a produrre giuristi.
scuola come risorsa
Del futuro si sa poco, così come dei mestieri che saranno richiesti nei prossimi venti anni. Ma è indubbio che la scuola rappresenti più che mai una risorsa fondamentale per i giovani che stanno crescendo – ha sottolineato l’assessore regionale Patrizio Bianchi –, esperti nell’uso di strumenti tecnologici sofisticati, ma sottoposti al rischio di esserne usati, bombardati da informazioni che però hanno necessità di imparare a padroneggiare. Sicuramente, essere immersi in una realtà in cui l’orgoglio, come quello nutrito da tanti artigiani per il proprio lavoro, costituisce un valore riconosciuto e apprezzato può aiutarli a inserirsi con maggiore consapevolezza in un mondo pieno di incertezze. —
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