Colpito da infarto mentre è al ristorante Tragedia evitata grazie all’app salvavita
il salvataggioAveva appena cominciato a cenare, quando si è sentito male ed è stramazzato a terra, colpito da un arresto cardiaco. Solo un rapidissimo quanto provvidenziale intervento di soccorso ha...
il salvataggio
Aveva appena cominciato a cenare, quando si è sentito male ed è stramazzato a terra, colpito da un arresto cardiaco.
Solo un rapidissimo quanto provvidenziale intervento di soccorso ha strappato alla morte, sabato sera, un uomo di 77 anni che si trovava al ristorante La Svinadora di via Ariosto.
Svenimento improvviso
«È successo nella distesa estiva. Il signore si era seduto da una ventina di minuti - riferiscono dal locale - erano appena arrivate le prime portate quando è svenuto davanti alla mia collega».
Erano circa le 21 di sabato sera, e il locale era affollato. Tra i clienti del ristorante c’era un medico, che ha cominciato a praticare un primo massaggio cardiaco mentre veniva allertato il 118. Ma a salvare la vita dell’uomo è stato l’arrivo fulmineo sul posto di un altro operatore del 118 fuori servizio, grazie a una app, la “Dae RespondEr”, mirata proprio ad avvisare il soccorritore più vicino in caso di arresto cardiaco improvviso.
L’allerta sullo smartphone
Stefano Balboni in quel momento si trovava in piazza Ariostea, e non appena dallo smartphone è partito l’avviso non ci ha pensato due volte e in un paio di minuti è arrivato al ristorante, dove nel frattempo la situazione stava prendendo una piega drammatica. Nonostante le prime manovre rianimatorie, infatti, il paziente non dava segnali di ripresa. Balboni ha cominciato a praticare le manovre rianimatorie con altri criteri, mentre i clienti che si trovavano nella distesa estiva seguivano con apprensione quanto stava avvenendo sotto i loro occhi.
Attimi drammatici
Sono stati momenti concitati, convulsi, durante i quali l’operatore ha mantenuto il necessario sangue freddo per proseguire con il massaggio cardiaco e riportare il cuore dell’uomo alla stabilizzazione. Dopo alcuni minuti sono arrivati i colleghi dell’emergenza sanitaria con un’automedica e un’ambulanza con a bordo personale medico e infermieristico dell’Asl con oltre vent’anni di esperienza nel campo dell’emergenza.
Il defibrillatore
Il paziente è stato così defibrillato, ma prima volta senza esito, la seconda invece la manovra è andata a buon fine e l’uomo è stato così stabilizzato.
Ha superato la notte
Dopo essere stato intubato per garantire il necessario apporto di ossigeno, l’uomo è stato caricato in ambulanza e trasportato con codice di massima urgenza all’ospedale Sant’Anna di Cona, dove si trova tutt’ora ricoverato, sedato, nel Reparto di Rianimazione. Ha superato la notte, un buon segno che lascia sperare in una ripresa. In queste ore il paziente è tenuto costantemente sotto stretta osservazione.
L’app salvavita
Una vicenda che dimostra l’importanza e l’efficacia di un servizio forse ancora poco conosciuto ma fondamentale. Si tratta della app Dae RespondEr (Dae: Defibrillatore Automatico Esterno), sviluppata dal sistema 118 con l’obiettivo di contribuire a ridurre i tempi di intervento sui “codici blu”, ovvero sui casi di Arresto Cardio Respiratorio (Acr) presunto che si verificano sul territorio regionale. È uno strumento informatico integrato con le centrali operative 118 della Regione, e permette appunto di allertare rapidamente i Dae Responder e gestirne la mappatura sul territorio. L’adesione è volontaria. Per essere ammesso occorre essere maggiorenni, disporre di uno smartphone e aver scaricato la App Dae RespondEr. Naturalmente tutti dati degli aderenti saranno acquisiti e restano all’interno del sistema aziendale. Non è necessario avere un defibrillatore.
Come funziona la App? Gli allertamenti vengono in viati ogni volta che una centrale operativa 118 riceve una chiamata di soccorso per la quale sospetta un Acr, nel momento stesso in cui la chiamata viene registrata. Gli allertamenti vengono inviati ai Dae Responder che si trovano entro una distanza di 5 chilometri dall’emergenza tramite una notifica, il resto lo compie l’esperienza e la bravura dell’operatore. —
Alessandra Mura
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