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Dopo mesi il primo cittadino di Jolanda torna a parlare: non penso a cosa accadrà dopo di me, lavoriamo per la comunità  

«Nel Comune sarà sistemata ogni cosa» Il sindaco Trombin tra passato e futuro

Davide Bonesi
«Nel Comune sarà sistemata ogni cosa» Il sindaco Trombin tra passato e futuro

l’intervistaDopo mesi di quasi assoluto silenzio, il sindaco Elisa Trombin parla della situazione amministrativa del Comune di Jolanda di Savoia a 360 gradi, non tralasciando i temi dell’ultimo...

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l’intervista



Dopo mesi di quasi assoluto silenzio, il sindaco Elisa Trombin parla della situazione amministrativa del Comune di Jolanda di Savoia a 360 gradi, non tralasciando i temi dell’ultimo periodo, ovvero le diffide della Prefettura per i ritardi nel rispettare le scadenze e la riorganizzazione comunale.

Intanto un dato: ha parlato recentemente di crescita dell’occupazione...

«Ribadisco quanto detto all’open day alla Sbtf: a Jolanda si è registrato un +40%, gran parte è merito della Sbtf, ovvio, ma è in assoluto il comparto agricolo a dare una spinta, segno che è ancora il settore dominante e noi vi abbiamo sempre creduto».

Il Comune di Jolanda è uscito dall’Unione a gennaio, dopo 9 mesi come sta?

«Io ci sono ancora e il Comune è ancora aperto: ovviamente è una battuta per chi non ci sperava. I servizi sono ancora attivi, soprattutto quelli sociali. Uscire è stata una scelta convinta, per il bene della mia comunità, ancora di più oggi».

Una nota dolente è la Corte dei Conti che boccia il bilancio 2015, bisogna star tranquilli per i prossimi?

«Sono stati commessi degli errori contabili non da parte nostra, ma con responsabilità e serietà li stiamo gestendo. La nuova organizzazione del personale è stata realizzata proprio in questa ottica. Credo che entro ottobre approveremo il piano di rientro e vogliamo fare un incontro pubblico con i cittadini. Di certo sulle casse incidono anche i costi legati all’Unione. Comunque, dall’1 maggio c’è la nuova dirigente che sta mettendo mano ai conti, la stessa che ha ben operato nel Comune di Portomaggiore».

A proposito della riorganizzazione: i sindacati segnalano proteste da parte dei dipendenti...

«La prima fase è partita ad agosto, la seconda consiste nello strutturare l’ente, che paga l’assenza di due persone. Si pensi che i problemi sono nell’ufficio tecnico e all’anagrafe, ovvero i servizi che erano comunque a carico del Comune, quindi non è un problema di Unione. La riorganizzazione è necessaria, i sindacati ne hanno avuta comunicazione».

Il prossimo anno finirà il suo mandato: cosa succederà dopo di lei?

«Non lo so e non ci penso, stiamo lavorando - tutti - per il nostro Comune. Per noi ogni giorno è buono per fare, non per la politica e anche le recenti Giornate del riso sono state un modo per stare fra la gente. E sull’uscita dell’Unione non ho ricevuto critiche dalla mia gente».

Resta conflittuale il rapporto con l’opposizione.

«È inevitabile, contro di noi solo denunce ed esposti, nessun dialogo. Alcuni consigli comunali sono durati 5 minuti per la loro assenza, agli incontri pubblici non sono venuti. Speravo si potesse fare qualcosa insieme, ma guardo avanti: il paese va costruito e il Comune strutturato».

Vicino a Jolanda il 7 ottobre i cittadini voteranno per due fusioni. Jolanda potrebbe rientrare in futuro in uno di questi progetti?

«L’originario progetto Unione di Tumiati (ex sindaco di Copparo, ndr) era bello, ma non è stato portato avanti, ora l’Unione non ha più senso. Non capisco perché non ci sia stato qualcuno a portare avanti il progetto di fusione a 6, era stato fatto lo studio di fattibilità... Per quanto riguarda Jolanda non siamo contrari a una fusione con Formignana e Tresigallo, il dialogo ci sarà sempre, però adesso abbiamo da lavorare». —





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