Stesso numero di alunni I bisogni particolari crescono con stranieri e triplicazione dei Dsa
la fotografiaIdentico numero di studenti, più disabili e una percentuale non trascurabile, seppure inferiore alla media regionale, di classi in deroga al tetto del 30% di stranieri. Sono questi gli...
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Identico numero di studenti, più disabili e una percentuale non trascurabile, seppure inferiore alla media regionale, di classi in deroga al tetto del 30% di stranieri. Sono questi gli elementi che balzano all’occhio nella foto d’insieme della scuola ferrarese ai nastri di partenza. E tra i trend evidenziati negli anni scorsi c’è l’abnorme crescita dei Dsa: nel complesso, la richiesta di bisogni particolari alla quale gli insegnanti devono rispondere occupa quindi una fetta sempre maggiore delle risorse scolastiche.
Un anno in pillole
La platea degli studenti ferraresi è curiosamente ferma da due anni a quota 38.826, in linea con quanto sta succedendo in una regione dove le oscillazioni vanno dal +0,41% di Bologna al -0,53% di Rimini. Risalta ancor di più, quindi, la crescita in termini assoluti degli alunni con handicap, saliti a 1.478 (+3,65%, dato leggermente inferiore alla media emiliano-romagnola). Con la penultima popolazione studentesca della regione, la provincia di Ferrara ha il quinto contingente di disabili tra i banchi. Comincia a diventare consistente l’incidenza delle classi con più del 30% di studenti stranieri: siamo a 169 tra classi e sezioni d’infanzia, su 1.841 totali, pari al 9,2%. L’incidenza maggiore è alla Primaria, con il 12,8% di deroghe, e nella Secondaria di primo grado, le vecchie Medie, con il 10,3. Nel quadro di una regione dove spicca Piacenza addirittura con il 25,5% di deroghe, il dato ferrarese è ancora contenuto, ma si tratta comunque di situazioni che assorbono risorse in termini di sostegno.
Va considerato che in provincia vi sono ancora 13 istituzioni scolastiche con la reggenza vacante, tre in più dell’anno scorso, che quindi vengono governate da dirigenti con sedi distanti spesso decine di chilometri, con le connesse difficoltà a seguire le problematiche quotidiane.
disturbi dell’apprendimento
Per quanto riguarda le tendenze di lungo periodo, merita un’attenzione particolare quella degli studenti ai quali vengono diagnosticati Disturbi specifici di apprendimento. La rilevazione più recente riguarda l’anno 2016-17, quando i Dsa erano 1.876, il 5,1% della popolazione scolastica (dato leggermente superiore alla media regionale). I certificati ex 104, disabili in età evolutiva, sono ben 1.285, cioè il 3,6% del totale, che è l’incidenza più alta di tutta la regione. A colpire sono i trend di crescita dei Dsa, che solo nel 2012/13 erano 616, sono saliti a 1.333 nel giro dei due anni successivi (+121%9 per triplicare, appunto, nel 2016/17. Ferrara guida la classifica regionale degli incrementi per quanto riguarda le Medie, ma è sopra la media in tutti gli ordini scolastici. La stragrande maggioranza dei Dsa ha la cittadinanza italiana, solo 110 sono stranieri: questi ultimi, peraltro, sono quasi perfettamente divisi tra nati in Italia e all’estero, con conoscenze linguistiche si suppone molto differenti.
lingua straniera
Come se la cavano nelle lingue straniere i nostri insegnanti? Negli esami d’idoneità per docenti delle primarie, sono passati subito 6 dei 17 presenti; con la “riparazione” altri 7. Un solo istituto ferrarese, il Vergani, aveva l’anno scorso un assistente di lingua, in quel caso il tedesco. —
S.C.
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