Costruzioni, crisi continua I dati del 2018 sono negativi
Rispetto alla crescita in regione: +2%, Ferrara fa registrare un netto calo: -4,3% Con questa frenata sono aumentate le ore di cassa integrazione nell’edilizia
Tempi ancora bui per il settore delle costruzioni nel mercato ferrarese. Il segmento che ha subito oltre misura la crisi economica di questi anni, dopo alcuni segnali positivi nel 2017, fa segnare ancora un pesante segno meno. Un dato negativo che va in controtendenza con il dato regionale che vede invece un mercato in crescita e che si traduce in un eloquente -4,3% nel ferrarese e un +2% in Emilia Romagna. Queste le anticipazioni dei dati che saranno diffusi nella prossima edizione dell’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara. Il confronto congiunturale con il trimestre precedente vede la produzione cresciuta solo per il 3% delle imprese intervistate, quando alla fine del 2016, dichiarava l’aumento ben il 63% del campione. Circa il 75% delle imprese hanno così stimato una produzione stabile sia al confronto del trimestre precedente che allo stesso periodo del 2017.
Tutti gli indicatori, anche quelli riferiti al comparto delle imprese artigiane del settore, risultano peggiori rispetto alle altre province della Regione, confermando l’inversione di tendenza, registrata sei mesi fa e dovuta probabilmente all’esaurimento della domanda legata alle ricostruzioni post sisma. Per quanto riguarda le previsioni si registra invece qualche segnale positivo. Se ad aprile solo 17 imprese del campione su 100 prevedeva per il secondo trimestre del 2018 un volume d’affari in aumento e per una quota pari al 74% avrebbe dovuto risultare invariato rispetto al precedente, a luglio la quota degli ottimisti è salita al 53% a svantaggio soprattutto della stazionarietà.
La contrazione del numero delle unità del settore è proseguita anche nei primi sei mesi del 2018, in leggera accelerazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le chiusure risultano in lieve aumento, sempre superiori alle iscrizioni che proseguono a contrarsi, con un saldo così in peggioramento, pesante per quanto riguarda le imprese giuridiche più semplici e le imprese artigiane del settore. Il trend sembra non coinvolgere le imprese straniere il cui numero di iscrizioni ha ripreso a crescere a fronte di un numero di chiusure inferiore all’anno precedente.
Nei primi 7 mesi del 2018 il trend in aumento delle ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni dell’edilizia ha riflesso il nuovo stop alla crescita del volume d’affari. Risultano assenti gli interventi straordinari, che dipendono in gran parte da stati di crisi. Le ore autorizzate, che si concentrano quindi nella ordinaria, la cui autorizzazione è in gran parte subordinata a cause di forza maggiore che impediscono le attività (di cui la principale è il maltempo), risultano poco meno di 100mila, con un incremento del 70% rispetto al dato del 2017.
Dall’analisi della formazione del valore aggiunto per settori, si rileva come la ripresa nel 2018 sia trainata dalla nuova accelerazione dell’espansione del settore industriale. —
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