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«I mestieri del mare» La trasformazione del “Remo Brindisi”

Piergiorgio Felletti
«I mestieri del mare» La trasformazione del “Remo Brindisi”

Apertura dell’anno scolastico regionale ieri a Lido Estensi L’importanza di una scuola professionale in espansione

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Quattro anni fa ha rischiato di chiudere. Adesso invece, come ha detto il dirigente scolastico, Massimiliano Urbinati l’Istituto “Remo Brindisi” del Lido degli Estensi, è una scuola all’avanguardia, il fiore all’occhiello del territorio a testimonianza dello straordinario percorso compiuto in questi ultimi anni.

Così, per conferire un riconoscimento ai rilevanti progressi effettuati dalla scuola, alla cerimonia di apertura erano presentate le Istituzioni che a vario titolo hanno contribuito al salto di qualità dell’Istituto. Oltre ad Urbinati, hanno partecipato, Patrizio Bianchi, assessore regionale alla scuola; Giovanni Desco, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Ferrara e per il Comune di Comacchio, l’assessore, Maria Chiara Cavalieri.

Realtà in espansione

Una realtà scolastica importante non solo di questo territorio perché l’Istituto, uno dei quattro professionali regionali, individuato come “Polo dei mestieri del mare”, ha assunto una vocazione formativa che va oltre il mondo della pesca, che abbraccia i tanti mestieri del mare, dalla nautica, alla diportistica, al turismo ambientale, oltre agli indirizzi tradizionali, alberghiero, tecnico e tecnico-turistico. «Una istituzione didattica e formativa adesso frequentata da 630 studenti (4 anni fa, erano 372), che Regione e Comune di Comacchio sostengono con progetti mirati». Quindi l’assessore Cavalieri ha sottolineato «l’attenzione della regione per nostro territorio e per una scuola che è cresciuta molto in questi anni, anche per la grande sinergia messa in atto tra scuola, territorio e Comune».

Invece, Desco ha detto di «sentirsi coinvolto per l’inizio dell’attività scolastica come genitore, oltre che per le funzioni di dirigente provinciale e le attribuzioni anche regionali». Ed ha invitato i tanti studenti presenti nell’aula magna dell’Istituto, a «non sprecare l’occasione per imparare tutto l’anno».

Il bisogno ella scuola

Infine, Bianchi: «L’inaugurazione dell’anno scolastico regionale viene effettuata proprio qui da voi, nel Polo dei mestieri del mare, su cui facciamo molto affidamento». Ed ha evidenziato che, «Su internet si possono avere tante risposte ma non le domande che invece ci poniamo». Per questo c’è ancora bisogno della scuola. «Perché la scuola serve per usare gli strumenti, comprendere, per essere in grado di tenere insieme tante nozioni e per fare comunità». —

Piergiorgio Felletti

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