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I turisti cercano centri sportivi Ma ai Lidi nord sono chiusi

Annarita Bova
I turisti cercano centri sportivi Ma ai Lidi nord sono chiusi

I maggiori sono falliti e non hanno mai riaperto, quello nuovo non ha i permessi L’assessore Pattuelli: «La scelta è vasta però bisogna spostarsi. E investire»

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lido SCACCHi

«Ai Lidi non ci sono più luoghi dove praticare sport. In particolare in quelli più a nord». Questa la segnalazione di un gruppo di residenti e villeggianti che hanno lamentato la chiusura di centri importanti. In effetti una sorta di circolo a Lido Scacchi stava per nascere, ma i carabinieri lo hanno messo sotto sequestro perché abusivo.



Sorpreso e amareggiato l’assessore allo sport, Riccardo Pattuelli: «Che non ci siano centri sportivi nel Comune di Comacchio è a dir poco falso. Certamente si può migliorare l’offerta in alcune zone ma qui è però necessario il coinvolgimento dei privati. Per il resto gli sforzi in questi anni sono stati tanti e il risultato è sotto gli occhi tutti».

«Certo – continua l’assessore – avere il centro sotto casa non è possibile per tutti, ma ci si può benissimo spostare così come fanno in tutte le città del mondo». In effetti, l’offerta non è così debole e anche se non si vuole arrivare nel capoluogo, i Lidi hanno comunque da offrire.



Quali e quanti centri sportivi ci sono sui Lidi? E cosa è cambiato negli ultimi anni? «Iniziando dai Lidi sud, a Spina, l’offerta è vasta. Il Travone offre diversi servizi e ci sono anche centri velici. In ogni stabilimento balneare, ma questo ovunque, si contano diversi campi da beach, volley e basket – fa presente l’assessore –. A Lido Estensi il Medusa funziona molto bene e abbiamo anche il campo di calcio (ora senza gestore, ndr). Proseguendo verso Porto Garibaldi si possono trovare campi da calcetto, piscina e in generale un centro sportivo su cui ha investito anche il Comune».



Lidi sud dunque bene organizzati, c’è da dire che realtà come Porto Garibaldi sono abitate tutto l’anno e quindi le attività ben programmate e organizzate. «Effettivamente più a nord, eccezion fatta per San Giuseppe, i centri che c’erano hanno chiuso – va avanti Pattuelli – A Lido delle Nazioni a dire il vero ha aperto un bel circolo del tennis nei pressi del Tahiti mentre resta purtroppo chiuso ormai da anni l’ex Oasi».



E qui scatta l’appello. «Il Comune non ha terreni di proprietà in quelle zone da destinare a centri sportivi e in questo momento certo non possiamo permetterci di comprare – sottolinea l’assessore – L’appello è dunque rivolto ai privati perché ci sono realtà abbandonate da anni ma che potrebbero ancora essere facilmente recuperate. Da parte nostra cercheremo di creare delle collaborazioni, delle sinergie ma bisogna intanto partire». —



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