Fusione, via alla discussione Ma su Mesola il freno è tirato
Le due proposte sul tavolo la prossima settimana E sul Basso Ferrarese vengono avanzate perplessità «Non c’è più stabilità»
MESOLA
Le due proposte di fusione dei Comuni di Fiscaglia-Ostellato e Goro-Mesola verranno discusse la prossima settimana nella Commissione bilancio prima di approdare in aula.
Si tratterebbe in entrambi i casi di istanze partite dal basso, dalle stesse comunità oltre che dai sindaci che ora chiedono se possano esserci le condizioni per un referendum. Per Fiscaglia e Ostellato «i dati di bilancio indicano - spiega Paolo Calvano (Pd), relatore in Commissione - che si tratta di due Comuni sani, vicini anche per conformazione fisica, servizi sociali ed economici».
goro e mesola
Diverso, sotto questo aspetto, il caso di Goro e Mesola. Spiega la relatrice Marcella Zappaterra (Pd): «Si tratta di due Comuni che erano insieme tempo fa e che, più avanti, hanno deciso di dividersi, vuoi perché c’erano le condizioni, vuoi perché erano disponibili maggiori risorse».
Ora però, facendo parte entrambi dell’Unione del Delta Ferrarese e dividendo già alcuni servizi, «hanno colto tutte le opportunità che portano i processi di integrazione. Goro e Mesola risentono oggi di forti difficoltà organizzative per la struttura gestionale e funzionale dei Comuni e per la mancanza di personale adeguato che la nostra società ormai richiede», spiega Zappaterra.
le perplessità
Chiede “più tempo” il consigliere Giancarlo Tagliaferri (Fdi), che suggerisce di rimandare la discussione almeno fino alle prossime elezioni. Soprattutto sulla fusione di Goro e Mesola, Tagliaferri si dice convinto che si tratterebbe di «due comunità diverse e lontane, la prima sul mare e di pescatori, la seconda agricola: hanno priorità differenti: non forziamo questa fusione», è la richiesta.
«Rimandare rischia di procrastinare una scelta che ora è urgente. È vero che sono due territori diversi, ma dal punto di visto organizzativo hanno sempre lavorato insieme e hanno strutture già in comune» è la replica di Zappaterra. E perplessità sono state avanzate anche dal consigliere leghista Alan Fabbri.
questione mesola
«La Lega ha sempre sostenuto le consultazioni referendarie, ma in questo momento, la situazione politica di Mesola sconsiglia fortemente la chiamata al voto dei cittadini». E, aggiunge il segretario provinciale leghista: «Come noto a Mesola due consiglieri di maggioranza sono passati all’opposizione, il sindaco potrebbe cadere a breve e il Comune si troverebbe senza maggioranza politica - spiega Fabbri -. Questo significherebbe fare il referendum e tutto quello che ne consegue con una amministrazione commissariata». —
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