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Non ritorna in carcere, il detenuto era in permesso

Il carcere dell'Arginone a Ferrara
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Il carcere dell'Arginone a Ferrara

Un nuovo caso di “evasione” nella casa circondariale dell'Arginone. È scattato l’allarme. In agosto non si era presentato Ticic dopo le prove teatrali

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FERRARA. Un nuovo caso di non rientro al carcere dell’Arginone da parte di un detenuto. È successo sabato sera quando le polizia penitenziaria stava aspettando un detenuto di origini indiane che non ha fatto ritorno nella sua cella. È scattato l’allarme e in questi giorni si è cercato in tutti in modi di mettersi sulle tracce di questo detenuto che aveva ottenuto un permesso premio, ma poi sarebbe dovuto tornare dentro le mura dell’Arginone.

Allarme per il mancato rientro

Ma evidentemente l’aria della libertà è stata così intensa che l’uomo ha preferito non rientrare e prolungare la sua libera uscita, rendendosi irreperibile. Di fatto si parla di evasione e la sua posizione si aggrava di giorno in giorno se non dovesse fare più ritorno in carcere anche se proseguono le ricerche per cercare di ritrovarlo.

Nuovo caso

Quello di sabato è il secondo caso di mancato rientro nel giro di poco più di un mese nel carcere di Ferrara. All’inizio di agosto infatti era scattato l’allarme per il mancato rientro in cella di Edin Ticic, 47 anni, origini serbo-montenegrine, detto il Lupo (dice radio-carcere, per il suo duro passato e i tratti somatici aspri), è in fuga. Ticic aveva ottenuto il permesso di uscire dal carcere per andare a provare con il teatro Nucleo, in quanto era un comportamento della compagnia teatrale formata da carcerati. Ma anche in questo caso il permesso premio è diventato l’inizio della fuga. —

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