Risanamento ambientale Interventi nel polo chimico
Siglato l’accordo ieri tra Syndal e l’amministrazione comunale di Ferrara Prevista la reindustrializzazione delle aree bonificate dalla società di Eni
Prosegue, con la firma del protocollo d’intesa siglato ieri fra il Comune di Ferrara e la società Syndial Spa (gruppo Eni) il completamento degli interventi di risanamento ambientale, la reindustrializzazione e riqualificazione delle Aree, individuando progetti di sviluppo del territorio che possano assicurare l’insediamento di nuove attività produttive volte alla salvaguardia degli equilibri economici del territorio.
Il protocollo d’intesa sottoscritto servirà a favorire la reindustrializzazione delle aree bonificate dalla società ambientale di Eni attraverso progetti di sviluppo che possano assicurare nuove attività produttive, per la salvaguardia e il rilancio dell’economia locale.
Interventi di prevenzione
Nel Comune di Ferrara Syndial è proprietaria di circa 126 ettari, di cui 116 all’interno dello sito petrolchimico e 10 fuori dal perimetro. Dal 2003 la società ha speso circa 34 milioni di euro per le misure di prevenzione, per le opere di messa in sicurezza e per il ripristino ambientale dei terreni e della falda e stima ulteriori costi pari a 32 milioni di euro per ultimare gli interventi.
Il Protocollo, che è stato siglato dal sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e dall’amministratore delegato di Syndial (Eni) Vincenzo Maria Larocca, sancisce l’impegno a proseguire nell’interlocuzione costante e trasparente sui temi del risanamento ambientale delle aree, a tale scopo verrà costituito un tavolo tecnico composto dal Comune di Ferrara e da Syndial che avrà il compito di monitorare, verificare e controllare lo svolgimento delle varie attività previste.
Syndial sta inoltre valutando la realizzazione di un impianto di trigenerazione d’energia, di un impianto fotovoltaico e il riutilizzo delle acque dell’impianto TAF (Trattamento acque di falda) come acque sanitarie all’interno degli edifici presenti nelle aree proprietarie.
Dismissione asset entro il 2018
Infine, il Protocollo ribadisce che entro il 2018 Syndial avvierà il progetto di dismissione degli asset industriali, in particolare dell’ex centrale termoelettrica denominata CTE1 dell’ex impianto di demineralizzazione delle acque di caldaia (DEMI 1) e tre fabbricati di ex laboratori. La data di inizio lavori è prevista entro la metà di novembre.
«Dopo anni di attesa - ha affermato durante la firma del protocollo il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, che hanno accompagnato le bonifiche sia della falda sia delle matrici superficiali, oggi riprendono con le aziende del gruppo Eni all’interno del polo industriale ferrarese gli investimenti di grandissimo livello anche in prospettiva occupazionale».
«La firma del Protocollo con il Comune di Ferrara è la conferma del confronto virtuoso di Eni Syndial con il territorio estense. Da anni Syndial è impegnata nelle attività di risanamento ambientale – ha affermato l’amministratore Delegato di Syndial (Eni), Vincenzo Maria Larocca – un impegno che abbiamo trasformato in un valore aggiunto, rendendo disponibili aree e promuovendone il riutilizzo e la valorizzazione, condividendo con l’amministrazione comunale il percorso di riqualificazione, anche con progetti eco-sostenibili». —
Lauro Casoni
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