Scontro tra auto e scooter, sbalzato sulla strada
Ennesimo incidente sulla via Marina: ad avere la peggio un motociclista 30enne. Trasportato con un codice rosso all'ospedale di Cona, non è in pericolo di vita
PORTO GARIBALDI. Ancora un grave incidente stradale lungo la via Marina, nel punto in cui il 4 maggio scorso ha perso la vita Nicola Benetti, portalettere 26enne di Formignana. Ieri Paolo Venturi, 30enne di Porto Garibaldi ha riportato la frattura di un femore nel violento scontro tra il motociclo in sella al quale era diretto a Porto Garibaldi e una automobile che usciva dall’area di servizio Repsol.
L’incidente
Il giovane dopo una carambola è stato sbalzato sull’asfalto, mentre lo scooterone, semi distrutto, è finito contro l’argine che affianca il canale navigabile. Alla guida dell’automobile, una Opel Meriva, un 55enne di Porto Garibaldi, uscito dall’abitacolo fortunatamente illeso. Il pauroso scontro latero-frontale si è verificato pochi minuti prima delle 18, quando la pista ciclabile di via Marina era attraversata da numerosi ciclisti, pedoni e podisti, alcuni dei quali hanno dovuto assistere impotenti alla scena.
I soccorsi
Una telefonata immediata al 118 ha fatto sì che venissero mobilitate due ambulanze e l’automedica dell’ospedale del Delta. Mentre una delle due ambulanze è stata quasi subito liberata, la seconda è quella che ha trasportato il centauro trentenne all’ospedale di Cona con politraumi.
Alla guida della moto
Il giovane, che non è in pericolo di vita, è molto conosciuto a Porto Garibaldi, in quanto la famiglia Venturi da sempre gestisce una piadineria sul molo.
«Stavo per uscire dal distributore – ha dichiarato Luca Stella, il conducente della Opel Meriva coinvolta nell’incidente –, dopo aver lasciato passare una macchina diretta verso Comacchio e un’altra diretta verso Porto Garibaldi, ma è arrivato all’improvviso, in sorpasso lo scooterone. Per farlo passare mi sono stretto sulla destra della carreggiata e lui ha fatto lo stesso e di lì ci siam purtroppo scontrati».
I rilievi
La Polizia Municipale, intervenuta con tre pattuglie, ha dovuto lavorare a lungo, per rilevare l’incidente, prima che il carroattrezzi potesse recuperare i veicoli danneggiati. Due agenti della polizia municipale hanno regolato il traffico, intenso per l’orario di punta di uscita dal lavoro, creando un senso unico di marcia alternato in un raggio di 300 metri, lungo la via Marina, un rettilineo dove il limite di velocità è stabilito a 70 chilometri orari e dove mezzi a due o a quattro ruote sfrecciano a tutte le ore del giorno.
Alcuni tra i pedoni e ciclisti che percorrono la pista ciclabile hanno sentito un boato, per poi rendersi conto che un giovane, con il casco ancora allacciato alla testa, era finito sull’asfalto. —
A.B..
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